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Si possono usare i farmaci umani per curare gli animali?

  • 28 maggio 2015
  • Autore: Redazione VeSA
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I farmaci veterinari possiedono una specifica identità che li rende diversi da quelli umani, anche se contengono lo stesso principio attivo.
Il farmaco veterinario viene autorizzato dopo la conduzione di specifici studi e test e deve essere utilizzato per curare gli animali secondo quanto riportato nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. Per curare una specifica malattia in una specifica specie animale è obbligatorio utilizzare il farmaco veterinario appositamente autorizzato.

Se, a giudizio del veterinario curante, non esiste un idoneo prodotto veterinario autorizzato in Italia è possibile utilizzare un farmaco veterinario autorizzato in un altro Stato della UE per curare quella specie animale per quella patologia. Si tratta di una condizione eccezionale giustificata dalla necessità di risparmiare all’animale sofferenze inaccettabili.

Solo nel caso in cui il veterinario ritenga che nemmeno all’estero vi sia un farmaco veterinario autorizzato, vi è la possibilità di prescrivere l’utilizzo di un farmaco umano ( oppure di un farmaco veterinario autorizzato per un’altra specie o per un’altra affezione).

Il Decreto Legislativo 193/2006 regolamenta questo uso, cosiddetto della cascata del farmaco veterinario, e il Ministero della Salute ribadisce, con la nota del 19/05/2015 , che solo eccezionalmente, per far fronte alla mancata disponibilità di un medicinale ad uso veterinario che curi una determinata patologia, il medico veterinario può prescrivere sotto la sua responsabilità un farmaco autorizzato per altra specie animale, o, in assenza di questo, un farmaco destinato ad uso umano.

La proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai medicinali veterinari, avanzata dalla Commissione Europea, propone di concedere una maggiore libertà di scelta permettendo fin da subito di optare per un farmaco ad uso umano nel caso in cui ricorrano gli estremi per l’uso in deroga alle indicazioni riportate riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Tuttavia il Parlamento Europeo, nel progetto di relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai medicinali veterinari, evidenzia la necessità di ricorrere al farmaco ad uso umano come scelta estrema. ( Emendamenti 98-99-100 motivazione “Sebbene il veterinario sia il principale responsabile di ciò che prescrive, l'uso off-label di medicinali per uso umano in campo veterinario dovrebbe intervenire solo come soluzione estrema, qualora non esista nessun altro medicinale veterinario autorizzato”.)


Autore: Dr. Alessandro Baiguini

Data pubblicazione: 28 maggio 2015

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