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AFLATOSSINE: rischi per la salute umana

Consultazione pubblica dell’EFSA

  • 9 ottobre 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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A seguito di una richiesta della Commissione europea, il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (Gruppo CONTAM) dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha redatto un parere scientifico sui rischi per la salute umana legati alla presenza di aflatossine negli alimenti. Il parere valuta la tossicità delle aflatossine per l'uomo, stima l'esposizione alimentare della popolazione dell'UE alle aflatossine e valuta i rischi per la salute dei cittadini europei. In particolare nella valutazione del rischio sono state prese in considerazione le seguenti aflatossine: B1, B2, G1, G2 e M1.

Le aflatossine B1, B2, G1 e G2 sono prodotte principalmente da ceppi tossigenici dei funghi Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus in grado di sviluppare, su substrati adeguati, in zone con clima caldo e umido. A tal proposito l’EFSA sottolinea la possibilità che il cambiamento climatico potrebbe favorire lo sviluppo micotico e quindi la presenza di aflatossine negli alimenti in Europa. L'aflatossina più frequentemente trovata nei campioni di alimenti contaminati è la B1 e gli altri tre tipi non si trovano generalmente in assenza della stessa B1. Gli alimenti più comunemente substrato di sviluppo dei funghi tossigenici sono cereali e loro derivati e la contaminazione può avvenire sia nelle fasi pre che post raccolta. L'aflatossina M1 è invece il metabolita idrossilato di B1 e si trova nel latte e nei prodotti lattiero-caseari ottenuti da animali che hanno ingerito alimenti contaminati e anche nel latte materno.

Le tossine esaminate manifestano attività genotossica (capacità di alcuni agenti chimici di danneggiare l'informazione genetica all'interno di una cellula causando mutazioni) e cancerogena.

L’EFSA ha quindi avviato una consultazione pubblica sul progetto di parere scientifico sui rischi per la salute umana legati alla presenza di aflatossine negli alimenti.

Le parti interessate sono invitate a presentare osservazioni scritte, entro il 15 novembre 2019, utilizzando il modello elettronico fornito per inviare commenti, facendo riferimento al numero di riga e di pagina. Per inviare dati aggiuntivi è disponibile una funzione di caricamento file o è possibile contattare la seguente casella di posta: biocontam@efsa.europa.eu

L'EFSA valuterà tutti i commenti presentati e, se ritenuti pertinenti, saranno presi in considerazione e pubblicati come parte di una relazione insieme al parere finale o in altri lavori.

La pagina web della Consultazione pubblica è visualizzabile al seguente link.

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

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