X
GO

ARBOVIROSI: SANCITA L’INTESA STATO-REGIONI sul PIANO NAZIONALE di PREVENZIONE, SORVEGLIANZA e RISPOSTA 2020-2025

  • 22 gennaio 2020
  • Autore: Redazione VeSA
  • Visualizzazioni: 160
  • 0 Commenti

Le arbovirosi sono malattie causate da virus trasmessi da vettori artropodi (arthropod-borne virus, come per esempio zanzare, zecche e flebotomi) tramite morso o puntura. Interessano sia l’uomo che gli animali. Al momento attuale si contano oltre 100 virus classificati come Arbovirus, in grado di causare malattia nell’uomo. La maggior parte di questi appartengono a famiglie e generi tra i quali i Togaviridae (Alphavirus), i Flaviviridae (Flavivirus) e i Bunyaviridae (Bunyavirus e Phlebovirus). In Italia, gli Arbovirus possono essere causa di infezioni sia importate sia autoctone e possono causare malattie con presentazioni cliniche diverse, costituendo un rilevante problema di sanità pubblica.

I cambiamenti climatici hanno effetti sulla fisiologia, sul comportamento, sul ciclo vitale e sulla distribuzione geografica vettoriale e potrebbero influenzare la comparsa di epidemie di diverse arbovirosi. Inoltre fattori correlati alla globalizzazione, che ha portato all’aumento dei viaggi a scopo turistico, professionale o di scambi commerciali verso molte zone del mondo, hanno causato l’importazione e la riproduzione nel territorio di nuove specie di vettori provenienti da altri Paesi (tra cui Aedes albopictus, Aedes coreicus e Aedes japonicus). Parallelamente si sta verificando anche un ampliamento dell’area di distribuzione di artropodi indigeni (in particolare flebotomi, zecche e zanzare), vettori di malattie endemiche nel nostro Paese.

Per questo motivo, e seguendo gli indirizzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stata sancita, nella seduta del 15/01/2020, l’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul “Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA 2020-2025)”, piano d’azione nazionale integrato di lotta antivettoriale e sulle malattie trasmesse da vettori, che rientra negli obiettivi del Piano Nazionale per la Prevenzione (PNP) per gli anni 2020-2025, piano quest’ultimo in stato avanzato di elaborazione.

In Italia, sono soggette a sorveglianza speciale le seguenti arbovirosi: Chikungunya, Dengue e Zika, arbovirosi importate, che nel 2018 con Decisione di Esecuzione n. 945, la Commissione europea ha aggiunto nell’elenco delle malattie da incorporare nella rete di sorveglianza epidemiologica comunitaria; la malattia West Nile, l’infezione da virus Usutu, l’encefalite virale da zecche (TBE) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana, che rientrano nelle arbovirosi autoctone.

Le attività di sorveglianza integrata delle arbovirosi in Italia sono coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e, nel caso delle sorveglianze dei virus West Nile e Usutu dal Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (CESME - IZSAM), in collaborazione con il Ministero della Salute che, periodicamente, pubblica Piani di sorveglianza e risposta al fine di garantire un’individuazione precoce dei casi e ridurre il più possibile una eventuale diffusione.

Nell’anno 2019, durante il periodo dal 1 gennaio al 30 novembre, il sistema di sorveglianza nazionale integrata delle arbovirosi ha segnalato:

Nell’ultimo decennio, in Italia e in Europa si è assistito all’aumento della segnalazione di casi, importati ed autoctoni di diverse arbovirosi molto diffuse nel mondo, tra cui Dengue, Chikungunya e West Nile Disease. La presenza sul territorio di vettori competenti alla trasmissione di malattie impone l’adozione universale e tempestiva di misure di lotta contro questi insetti e di sistemi di sorveglianza sanitaria estremamente sensibili, al fine di limitare l’introduzione dei virus nel nostro Paese e/o limitarne la trasmissione attraverso insetti vettori competenti ed efficienti.

Il PNA si articola su un orizzonte temporale di sei anni, per permettere azioni strategiche di più lungo respiro, ed individua attività che devono essere attuate immediatamente ed attività da implementare più gradualmente, specificando inoltre, alcuni indicatori che saranno utilizzati per la valutazione dell’applicazione del piano stesso.

Il Piano si applica alla sorveglianza delle arbovirosi, con particolare riferimento ai virus sopracitati: West Nile, Usutu, Chikungunya, Dengue, Zika – inclusa la sindrome congenita, virus dell’encefalite virale da zecche e virus Toscana.

Inoltre il PNA estende la sorveglianza a livello nazionale alle specie di zanzare invasive e al monitoraggio delle resistenze agli insetticidi.

Infine, un capitolo del PNA è dedicato alla comunicazione del rischio: scambio e divulgazione di informazioni adeguate sui rischi per consentire ai responsabili delle decisioni, alle parti interessate e al pubblico di adottare misure appropriate. Nella prevenzione della arbovirosi trasmesse da zanzare, la comunicazione del rischio, la formazione, l’informazione e l’educazione alla salute rivestono un ruolo determinante per ottenere la collaborazione della popolazione poiché la possibilità dello sviluppo di una epidemia non dipende solo dalla presenza del vettore in un territorio e dalla densità della infestazione, ma anche dalle abitudini di vita della popolazione, dalla capacità degli individui e della collettività di collaborare alla riduzione di focolai di sviluppo larvale, dall’esistenza di vaccini e dalla disponibilità e dall’utilizzo dei mezzi di protezione individuale contro le punture degli insetti.

Di seguito alcuni opuscoli e locandine del Ministero della Salute disponibili sul sito ministeriale http://www.salute.gov.it/portale/home.html pubblicati durante la passata stagione vettoriale 2019:

Autore: Dott.ssa Moira Mattioni

Stampa

Redazione VeSARedazione VeSA

Altri articoli di Redazione VeSA

Contatta l'autore

Nome:
Email:
Oggetto:
Messaggio:
x