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BDN: attivata una sezione apposita per la registrazione delle attività che ospitano “camelidi ed altri ungulati”

Nota del Ministero della Salute - 0015103 - 06/06/2019-DGSAF-MDS-P

  • 12 giugno 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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La Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari (DGSAF), con una nota del 6 Giugno 2019, informa che in BDN è stata attivata una sezione apposita per la registrazione delle attività che ospitano “camelidi ed altri ungulati”.  Tale funzione sarà attiva a partire dal 10/06/2019 e le registrazioni dovranno essere effettuate al più presto e comunque entro il 2019.

Nell’Allegato 2 del DM 02/03/2018 vengono indicati nel dettaglio gli animali per i quali è necessario provvedere a tale registrazione in BDN:

1. Mammiferi  appartenenti  all'ordine  Artiodactyla,  sottordine Ruminantia  (yak,  gnu,  zebu',  cervo,  capriolo,  camoscio,  daino, muflone, stambecco, antilope, gazzella, alce, renna).

2. Mammiferi  appartenenti  all'ordine  Artiodactyla,  sottordine Tylopoda (cammello, dromedario, lama, alpaca, guanaco, vigogna).

Nella nota si chiarisce innanzitutto che devono essere registrate in BDN tutti gli allevamenti, i commercianti, le fiere, i mercati e le esposizioni che ospitano animali delle specie sopra indicate. Sono oggetto di tale obbligo le attività commerciali o non commerciali, anche quelle amatoriali, indipendentemente dal numero di animali ospitati, quindi anche quelle in cui è presente un solo capo. Sono esclusi dall’obbligo di registrazione i Parchi presenti nell’Elenco Ufficiale delle Aree Protette (EUAP).

Nella nota inoltre si danno utili informazioni su come si ottiene la registrazione di un’attività per camelidi ed altri ungulati in BDN, come si registra il censimento annuale, come vanno registrati i diversi tipi di attività (mercati, fiere, esposizioni, collezioni faunistiche, esibizioni itineranti, circhi, commercianti), le movimentazioni, la cessione di attività, le macellazioni, ecc.

Il Servizio Veterinario effettua dei controlli periodici sull’applicazione del sistema e sul rispetto dei requisiti normativi. La frequenza e la numerosità delle verifiche è stabilita secondo la valutazione del rischio ma, in ogni caso, i controlli annui devono riguardare almeno l'1% delle attività presenti nel territorio e tutte quelle che non comunicano i dati.

Per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota ministeriale (0015103-06/06/2019-DGSAF-MDS-P)

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

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