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Le micotossine nei prodotti alimentari...

  • 21 giugno 2006
  • Autore: Redazione VeSA
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MICOTOSSINE NEI PRODOTTI ALIMENTARI : NUOVO REGOLAMENTO CE PER IL CONTROLLO UFFICIALE

E’ stato pubblicato sulla G.U.C.E. nr. L 70 del 9 marzo 2006 il REGOLAMENTO (CE) N. 401/2006 DELLA COMMISSIONE del 23 febbraio 2006 relativo ai metodi di campionamento ed analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari.
Tale regolamento, direttamente applicabile in tutti gli stati membri e recante disposizioni prevalenti sulle preesistenti norme nazionali, entra in vigore dal 1° luglio 2006 e riunisce in un unico atto giuridico i criteri da applicare alla preparazione dei campioni ed alle metodiche analitiche per il controllo ufficiale delle micotossine.

Nei CONSIDERANDA del Regolamento. CE 401/2006 viene significato come il campionamento svolga un ruolo cruciale per quanto concerne la precisione della determinazione dei tenori di micotossine,  distribuite per lo più  in modo eterogeneo nella matrice da campionare, e come si sia reso necessario fissare criteri standard di metodiche analitiche comparabili.

Nell’ Allegato 1 al predetto Regolamento, dopo le disposizioni generali e i riferimenti al Regolamento. (CE) 882/2004, vengono elencati e specificati i metodi di campionamento per i cereali e derivati, in considerazione del peso del campione elementare, della quantità totale della partita, della fase di distribuzione e dell’accettazione del campione da parte del laboratorio; con il medesimo criterio vengono elencati i metodi di campionamento per la frutta secca, comprese le uve secche e derivati, per i fichi secchi, le arachidi e la frutta a guscio, per le spezie, per il latte e i prodotti lattiero caseari, gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento compreso il latte, per il caffè e i prodotti a base di caffè, per i succhi di frutta, compresi i succhi d’uva, i mosti d’uva, il sidro e il vino, ed infine per i prodotti solidi a base di mela e derivati.

Nell’ Allegato 2 vengono stabiliti  i  criteri da applicare alla preparazione dei campioni ed ai metodi di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari, specificando le precauzioni da osservare nell’omogeneizzazione dei campioni, nell’evitare le esposizioni dei campioni alla luce del giorno data l’influenza dei raggi ultravioletti sulla decomposizione di alcune micotossine, aflatossine soprattutto.

Altri passaggi della norma comunitaria sono dedicati al trattamento dei campioni in laboratorio e ai campioni replicati in esecuzione di provvedimenti amministrativi o giudiziari.

Vengono infine considerati i Metodi di analisi che i laboratori devono utilizzare e le norme relative ai controlli di laboratorio, con le specifiche prescrizioni in merito ai criteri di rendimento relativi ad ogni micotossina, per concludere con il paragrafo relativo alla stima dell’incertezza della misura, calcolo del tasso di recupero ed espressione dei risultati analitici.

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