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Choiromyces meandriformis

  • 26 luglio 2016
  • Autore: Redazione VeSA
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Choiromyces meandriformis Vittadini

Sinonimo: C.venosus (Fr.)Th.Fr. = Tuber album Sow.

 

Classe: Ascomycetes

Ordine: Pezizales

Famiglia: Tuberaceae

Genere: Choiromyces

 

Carpoforo: irregolarmente globoso, compatto e carnoso, può raggiungere fino 10 cm. di diametro; spesso presenta infossature dovute a erosione da parte di insetti o gasteropodi.

Peridio: liscio, di colore crema-giallastro o giallo bruno con chiazze bruno-ferruginose con la maturazione.

Gleba: compatta, color crema, con venature bianche ad andamento sinuoso-meandriforme.

Carne: inodore da giovane ma con la maturazione assume un odore forte e caratteristico, nauseante, difficile da definire.

Glossario

Microscopia: spore giallo brunastre, globose, ornamentate da aculei grossi e tronchi, dimensioni 19-21 x 18-21; aschi da claviformi fino a forma di sacco, contenenti 8 spore disposte in fila oppure alla rinfusa.

Habitat: cresce in estate-autunno, da ipogeo a semi ipogeo,  in boschi di latifoglia e conifera, poco frequente.

Commestibilità: commestibile dopo prolungata cottura.

 

Osservazioni: gli esemplari giovani, privi di odore nauseante, possono essere confusi, macroscopicamente, con Tuber magnatum simile per dimensioni e stagione di crescita, tuttavia quest’ultimo ha un odore agliaceo molto pronunciato, la gleba ha venature sterili piuttosto fini e biancastre e le spore sono ellissoidali con ornamentazione alveolato-reticolata a maglie molto ampie. Anche Tuber borchii  può avere colorazioni simili ma cresce in stagione invernale-primaverile, ha odore di gas metano e le spore sono diverse, ellissoidali con ornamentazione alveolato-reticolata a maglie molto piccole. Anche le Terfezia possono avere aspetto simile ma hanno odore gradevole e caratteri microscopici diversi. Infine Tuber dryophilum ha carpofori più piccoli e regolari, gleba da nocciola a rosso-bruno, spore ellissoidali reticolate.

L’esemplare della foto è stato raccolto dalla sottoscritta in un bosco di Quercus cerris, del comune di Mercatello sul Metauro, nel mese di luglio.

 

Bibliografia:

-          Atlante fotografico degli Ascomiceti d’Italia – Gianfranco Medardi

-          Funghi velenosi e commestibili – Mirko Illice, Oscar Tani, Adler Zuccherelli

-          I funghi della provincia di Pesaro Urbino, volume 2° – Marco Maletti, Romano Paolini

-          I funghi dal vero, volume 3° - Bruno Cetto

 

Autore: Dr.ssa Marta Falasconi

Data pubblicazione: 26 luglio 2016

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