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Gli allevamenti avicoli in Regione Marche

  • 16 aprile 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Gli allevamenti avicoli in Regione Marche

La zootecnia marchigiana negli ultimi trent’anni ha subito una notevole cambiamento: si è assistito infatti
ad una netta diminuzione della produzione bovina ed ovicaprina e ad un aumento delle produzioni avicole e
suinicole. Il settore avicolo attualmente si è consolidato come primo settore zootecnico in termini di
consistenza e prodotto lordo vendibile, seguito dall’allevamento suino e da quello bovino. Altra tendenza
che ha caratterizzato tutti i settori zootecnici è la costante riduzione nel numero totale degli allevamenti,
accompagnata da una “concentrazione” degli stessi, cioè da un aumento progressivo della consistenza.

 

 

 

 

 

 

Allevamenti avicoli

Il settore avicolo marchigiano, dal 1970 ha raddoppiato la sua consistenza e ad oggi rappresenta il settore
zootecnico più importante in grado di coprire l’intero fabbisogno regionale. Le produzioni si sono
concentrate e razionalizzate e questo ha portato ad una riduzione drastica del numero delle aziende ed al
quadruplicarsi della consistenza media degli allevamenti.
Gli allevamenti avicoli intensivi sono spesso allevamenti senza terra, legati ad altre realtà industriali, quali
quella mangimistica, della macellazione e della trasformazione.
Nelle Marche è presente un importante polo per la produzione di carne con un’azienda di notevole rilevanza
e che rappresenta il terzo produttore avicolo in Italia leader nel segmento biologico. Questa società ha
assunto negli ultimi anni notevoli dimensioni: attualmente opera complessivamente con 95 allevamenti di
polli da carne che lavorano attraverso un contratto di soccida con questa società, con un numero medio di
circa 20.500 capi per allevamento.
In provincia di Fermo è invece presente un importante polo produttivo di uova da consumo.