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Gli allevamenti suinicoli in Regione Marche

  • 21 aprile 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Gli allevamenti suinicoli in Regione Marche

 

 

 

La zootecnia marchigiana negli ultimi trent’anni ha subito una notevole cambiamento: si è assistito infatti
ad una netta diminuzione della produzione bovina ed ovicaprina e ad un aumento delle produzioni avicole e
suinicole. Il settore avicolo attualmente si è consolidato come primo settore zootecnico in termini di
consistenza e prodotto lordo vendibile, seguito dall’allevamento suino e da quello bovino. Altra tendenza
che ha caratterizzato tutti i settori zootecnici è la costante riduzione nel numero totale degli allevamenti,
accompagnata da una “concentrazione” degli stessi, cioè da un aumento progressivo della consistenza.

 

Allevamenti suini
La produzione suinicola industriale marchigiana, che pesa il 3,2% su quella nazionale, conta circa 120.000
capi, distribuiti su 1.000 allevamenti (BDN 2019). Gli sbocchi della produzione suinicola sono la
commercializzazione di carne fresca nell’Italia centrale, la produzione locale di prodotti a base di carne, la
trasformazione e commercializzazione di salumi certificati DOP/IGP nonché QM-Qualità garantita dalle
Marche. Il mercato dei prodotti a base di carne e soprattutto dei prosciutti, è caratterizzato da un trend
positivo, con un aumento progressivo dei consumi. Per quanto riguarda l’organizzazione della produzione
primaria (tabella 6 e 7), una parte degli allevamenti è legata con soccide a grandi gruppi di produzione e
riceve da questi, capi da sottoporre all’ingrasso per finissaggio (circa 300 allevamenti). Per il resto si tratta
di allevamenti a ciclo aperto (da riproduzione) per la maggior parte di piccole dimensioni (< 100 capi);
esistono, nell’ambito di questa tipologia, 10 allevamenti di grandi dimensioni (> 1000 capi).