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Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030

  • 10 giugno 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Dalle grandi foreste pluviali ai piccoli parchi e giardini, dalla balena azzurra ai funghi microscopici, la biodiversità è la straordinaria varietà della vita sulla Terra. Noi esseri umani siamo una maglia di questa rete di vita, da cui dipendiamo per tutto: per il cibo di cui ci nutriamo, per l'acqua che beviamo, per l'aria che respiriamo. La natura è importante non solo per il nostro benessere fisico e mentale, ma anche per la capacità della nostra società di far fronte ai cambiamenti globali, alle minacce per la salute e alle catastrofi. La natura ci è indispensabile”.

Queste le parole con le quali la Commissione Europea introduce la Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.

Nel documento si sottolinea che per essere sana e resiliente una società deve dare alla natura lo spazio di cui ha bisogno. La recente pandemia di Covid-19 insegna quanto mai sia urgente intervenire per proteggere e ripristinare la natura, facendoci prendere coscienza dei legami che esistono tra la nostra salute e la salute degli ecosistemi, oltre a dimostrare la necessità di adottare catene di approvvigionamento e modi di consumo sostenibili che non forzino i limiti del pianeta. Tutti questi aspetti evidenziano che il rischio di insorgenza e diffusione delle malattie infettive aumenta con la distruzione della natura. Per rafforzare la nostra resilienza e prevenire la comparsa e diffusione di malattie future è perciò fondamentale proteggere e ripristinare la biodiversità e il buon funzionamento degli ecosistemi.

Aspetti questi di cruciale importanza anche per favorire la ripresa economica dell'Europa dalla crisi Covid-19, prestando la massima attenzione ad evitare di ricadere e rinchiuderci nelle vecchie cattive abitudini prepandemia.

La protezione della biodiversità ha giustificazioni economiche ineludibili: oltre la metà del PIL mondiale dipende dalla natura e dai servizi che fornisce e la conservazione della biodiversità può apportare benefici economici diretti a molti settori dell'economia. La biodiversità è altresì fondamentale per salvaguardare la sicurezza alimentare dell'UE e dell'intero pianeta e il suo depauperamento rappresenta una minaccia per i sistemi alimentari, mettendo a repentaglio la nostra sicurezza alimentare oltre che la nostra nutrizione. La biodiversità è anche alla base di diete sane e nutrienti e migliora sia i mezzi di sussistenza delle zone rurali sia la produttività agricola: basti pensare che più del 75% dei tipi di colture alimentari nel mondo dipendono dall'impollinazione animale.

 

Nella comunicazione vengono quindi individuate le cinque principali cause dirette della perdita di biodiversità:

1. cambiamenti dell'uso del suolo e del mare,

2. sfruttamento eccessivo delle risorse,

3. cambiamenti climatici,

4. inquinamento,

5. specie esotiche invasive.

Si tratta di fattori che stanno facendo rapidamente scomparire l'ambiente naturale così come possiamo vedere quotidianamente attorno a noi: gli spazi verdi sono cancellati da colate di cemento, le riserve naturali scompaiono sotto i nostri occhi e il numero di specie a rischio di estinzione non è mai stato così alto nella storia dell'umanità. Negli ultimi 40 anni la fauna selvatica del pianeta si è ridotta del 60% a causa delle attività umane e quasi tre quarti della superficie terrestre ha subito alterazioni.

La Commissione europea afferma quindi che l'UE è pronta a dar prova di ambizione per invertire la perdita di biodiversità, assumendo un ruolo di guida per il resto del mondo, non solo con l'esempio ma anche tramite azioni concrete, e adoperandosi per concordare e adottare un quadro mondiale di trasformazione post 2020.

Viene quindi presentata nel dettaglio la strategia con cui l'Europa può contribuire a realizzare questo obiettivo. Parole d’ordine sono quindi Proteggere e Ripristinare la natura.

Come primo traguardo ci si prefigge quindi di riportare la biodiversità in Europa entro il 2030 a beneficio delle persone, del pianeta, del clima e dell'economia, in linea con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e con gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Oltre ad affrontare le cinque cause principali della perdita di biodiversità, la strategia presentata delinea un quadro di governance rafforzato inteso a colmare le restanti lacune, assicura l'attuazione completa della legislazione dell'UE e concentra tutti gli sforzi in corso. La strategia inoltre è all'insegna dell'iniziativa e dell'incentivo e, per favorire la sostenibilità a lungo termine sia della natura che dell'agricoltura, procederà di pari passo con la nuova strategia "Dal produttore al consumatore" e con la nuova politica agricola comune (PAC), anche attraverso la promozione di regimi ecologici e regimi di pagamento basati sui risultati. In particolare i piani strategici della PAC saranno valutati in base a solidi criteri climatici e ambientali favorendo lo sviluppo di pratiche sostenibili quali l'agricoltura di precisione, l'agricoltura biologica, l'agroecologia, l'agrosilvicoltura, il prato permanente a bassa intensità e norme più rigorose in materia di benessere degli animali.

Sicuramente la strategia da attuare richiederà la partecipazione fattiva dei cittadini, delle imprese, delle parti sociali e della comunità della ricerca e della conoscenza, come pure forti partenariati tra il livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Inoltre sarà anche un elemento centrale del piano di ripresa dell'UE, determinante sia per prevenire la nuova insorgenza di zoonosi e rafforzare la nostra resilienza sia per offrire opportunità commerciali e di investimento immediate che rilancino l'economia dell'UE.

Nel documento si sottolinea infine l’importanza di attuare e applicare a livello mondiale l’approccio "One Health" riconoscendo il nesso intrinseco tra la salute umana, la salute degli animali e una natura integra e resiliente.

Di seguito vengono quindi indicate le misure presentate nel piano d'azione della Commissione indicando anche i tempi di attuazione.

 

Principali interventi della Commissione

Calendario indicativo

UNA RETE COERENTE DI ZONE PROTETTE

Criteri e orientamenti per l'individuazione e designazione di zone e corridoi ecologici supplementari, sulla pianificazione adeguata della gestione, e su come altre misure efficaci di conservazione basate sul territorio e l'inverdimento urbano possono contribuire a perseguire gli obiettivi di protezione della natura dell'UE per il 2030

2020

Valutazione dei progressi compiuti dall'UE nel conseguire gli obiettivi per il 2030 in materia di zone protette e dell'eventuale necessità di ulteriori azioni, legislative o di altro tipo.

entro il 2024

UN PIANO UE DI RIPRISTINO DELLA NATURA

Proposta di obiettivi UE di ripristino della natura

2021

Orientamenti per la scelta delle specie e degli habitat, per assicurare che almeno il 30 % delle specie e degli habitat protetti il cui attuale stato di conservazione non è soddisfacente lo diventi entro il 2030 o mostri una netta tendenza positiva

2020

Revisione della direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi e rafforzamento delle disposizioni in materia di difesa integrata

2022

Riesame ed eventuale revisione dell'iniziativa UE a favore degli impollinatori

2020

Misure intese ad assicurare che i piani strategici della PAC degli Stati membri fissino valori nazionali espliciti per gli obiettivi pertinenti della strategia sulla biodiversità e della strategia "Dal produttore al consumatore" - sostenute, tra l'altro, dagli strumenti della PAC e dall'attuazione della direttiva Habitat

a partire dal 2020

Piano d'azione per l'agricoltura biologica per il periodo 2021-2026

2020

Revisione della strategia tematica per la protezione del suolo

2021

Nuova strategia forestale UE, con una tabella di marcia per l'impianto di almeno 3 miliardi di alberi supplementari nell'UE entro il 2030

2021

Sviluppare ulteriormente il sistema d'informazione forestale europeo

a partire dal 2020

Linee guida sull'imboschimento e il rimboschimento rispettosi della biodiversità e sulle pratiche di silvicoltura più vicine alla natura

2021

Valutazione dell'offerta e della domanda di biomassa nell'UE e nel mondo e relativa sostenibilità

in corso

Studio sulla sostenibilità dell'uso della biomassa forestale per la produzione di energia

2020

Linee guida operative sui nuovi criteri di sostenibilità della biomassa forestale usata per la produzione di energia.

2021

Riesame dei dati sui biocarburanti ad alto rischio di cambiamento indiretto della destinazione d'uso dei terreni e introduzione di una traiettoria per la loro graduale eliminazione entro il 2030.

2021

Nuovo piano d'azione per conservare le risorse della pesca e tutelare gli ecosistemi marini

2021

Orientamenti e sostegno agli Stati membri per individuare i siti e mobilitare i finanziamenti per ristabilire almeno 25 000 km di fiumi a scorrimento libero

2021

Orientamenti tecnici per gli Stati membri sulle misure nazionali di riesame dei permessi di estrazione e arginamento delle acque, e di ripristino dei flussi ecologici nei piani di gestione dei bacini idrografici riveduti

2023

Creazione della piattaforma UE per l'inverdimento urbano nell'ambito di un nuovo "Green City Accord" con le città e i sindaci

2021

Orientamenti tecnici sull'inverdimento urbano e assistenza agli Stati membri e alle autorità locali e regionali per mobilitare i finanziamenti e lo sviluppo di capacità, anche per lo sviluppo di piani per l'inverdimento urbano

2021

Piano d'azione integrato di gestione dei nutrienti

2022

CREARE LE CONDIZIONI PER UN CAMBIAMENTO PROFONDO

Valutazione sia dell'efficacia del nuovo quadro per una governance cooperativa della biodiversità, sia della necessità di un approccio rafforzato alla governance della biodiversità, giuricamente vincolante o sotto altra forma

2023

Riesame ed eventuale revisione della direttiva sulla tutela penale dell'ambiente

2021

Nuova iniziativa per una governance societaria sostenibile che affronti sia i diritti umani sia il dovere di sollecitudine e l'obbligo di diligenza vincolante in materia ambientale nelle diverse catene del valore economico

2021

Contributo alla costruzione di un movimento di imprese UE a favore della biodiversità

a partire dal 2020

Strategia rinnovata in materia di finanza sostenibile

2020

Atto delegato nel quadro del regolamento sulla tassonomia per stabilire un sistema di classificazione comune delle attività economiche che contribuisca in modo sostanziale alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

2021

Metodi, criteri e norme tecniche per una migliore integrazione della dimensione della biodiversità nei processi decisionali pubblici e aziendali a tutti i livelli, e per misurare l'impronta ambientale dei prodotti e delle organizzazioni

2021

Promozione di un'iniziativa internazionale in materia di pratiche contabili del capitale naturale

2021

Creazione di un nuovo centro di conoscenze sulla biodiversità

2020

Proposta di raccomandazione del Consiglio per incoraggiare la cooperazione in materia di educazione all'ecosostenibilità, compresa l'educazione alla biodiversità

2021

L'AZIONE DELL'UNIONE EUROPEA A FAVORE DI UN'AGENDA MONDIALE AMBIZIOSA SULLA BIODIVERSITÀ

Conclusione di un accordo per un ambizioso quadro post 2020 sulla biodiversità nell'ambito della 15a conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica (CBD COP 15)

2020-2021

Conclusione di un accordo ambizioso sulla diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale e su tre vaste zone marine protette nell'Oceano Antartico

a partire dal 2020

Valutazione dell'impatto degli accordi commerciali sulla biodiversità, con eventuali misure di follow up

a partire dal 2020

Misure per evitare o ridurre al minimo l'immissione sul mercato dell'UE di prodotti associati alla deforestazione o al degrado delle foreste

2021

Revisione del piano d'azione UE contro il traffico illegale di specie selvatiche

2021

Proposta di ulteriore inasprimento delle norme sul commercio dell'avorio nell'UE

2020

Iniziativa NaturAfrica per proteggere flora e fauna selvatiche e gli ecosistemi fondamentali

dal 2021

 
 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

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