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Blue Tongue: le restrizioni vengono estese a tutto il territorio marchigiano

  • 7 ottobre 2014
  • Autore: Redazione VeSA
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Con la nota prot. 0020028-01/10/2014-DGSAF-COD_UO-P il Ministero della Salute ha modificato ulteriormente il dispositivo dirigenziale prot. n.5662 del 14 marzo 2014 ed inserito “in toto” il territorio marchigiano tra le aree soggette a restrizione per Blue Tongue (Febbre catarrale degli ovini), estendendo a tutta la Regione le misure cautelative che avevano dapprima interessato la sola Provincia di Macerata, colpita nello scorso mese di Luglio da un focolaio di sierotipo 1 (BTV1) nei bovini ( vedi la nota Dirigente P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare prot.B/2-9/7206 del 04/08/2014 Febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue) - Focolaio BTv sierotipo 1 nel comune di Serravalle di Chienti (nota visibile per gli operatori sanitari ASUR che accedono con credenziali di accreditamento).

Nel mese di settembre appena trascorso abbiamo assistito alla denuncia di circa 40 nuovi focolai di Febbre Catarrale negli allevamenti di ovini ubicati, in prevalenza, nelle provincie di Ascoli, Fermo e Macerata, con un indice di mortalità che in alcuni casi ha superato la percentuale del 5%, considerata abitualmente nello standard previsionale dell’andamento della malattia.
Ogni allevamento, epicentro della malattia, viene inserito e registrato, da parte dei Servizi Veterinari dell’ASUR Marche, nel Sistema informativo SIMAN, ai sensi di quanto stabilito dal Ministero della Salute con disposizione DGSAF 0017113-P-06/09/2013P trasmessa dalla Regione Marche con Nota Dirigente P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare prot.B/2-9/8646 del 18/09/2014 (nota visibile per gli operatori sanitari ASUR che accedono con credenziali di accreditamento), cosicché l’evoluzione epidemiologica della patologia possa essere comunque monitorata dagli operatori interessati attraverso il sito web del Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche (CESME) dell’IZS Abruzzo e Molise - Sistema informativo della Bluetongue.

Attualmente il patrimonio zootecnico marchigiano “sensibile” alla Blue Tongue (bovini, bufalini ed ovicaprini) risulta essere composto da circa 200.000 capi in età produttiva, da ciò è facilmente intuibile che il danno economico in termine di morte di animali, mancata produzione di carne e latte e limitazione alla commercializzazione, è destinato ad assumere proporzioni vistose nell’economia regionale.

La presenza di una fauna selvatica portatrice, le modalità di trasmissione e le peculiarità della malattia, la rendono difficilmente eradicabile dal territorio.

La necessità di imparare inevitabilmente a convivere con la Blue Tongue rende necessaria la stesura e l’applicazione di piani vaccinali futuri da effettuarsi nei primi mesi dell’anno (estensione a tutta la regione e nuova articolazione quindi della DPGR 187 del 16/09/2014 Piano di vaccinazione per Blue Tongue anni 2014-2015), così da giungere al periodo di volo dell’insetto vettore (solitamente in estate) con una popolazione opportunamente immunizzata.


Autore: Dr. G. Iacchia

Data di pubblicazione:  07 ottobre 2014

 

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Categorie: Blue Tongue
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