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Prevenzione del randagismo: Analisi del fenomeno nella Regione Marche

  • 29 maggio 2008
  • Autore: Redazione VeSA
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Il randagismo è un problema che negli ultimi decenni, in Italia, ha assunto una notevole importanza, considerando l’impatto che ha sulla salute pubblica, sul bilancio economico, nonché sulla coscienza sociale del nostro Paese.

Ad oggi, l’animale da affezione riveste un ruolo importante nella vita del proprietario, viene considerato un amico, un componente della famiglia che ha delle necessità.
Questo mutato punto di vista si può trovare negli stessi articoli 727 e 544 bis del codice penale che considerano gli animali come esseri senzienti, dove viene riconosciuta la loro capacità di percepire sofferenza e gioia e il loro diritto di essere sotto la protezione della legge. In Italia, si è appunto passati da una legislazione che si limitava a regolamentare il comportamento nei confronti degli animali da affezione esclusivamente riguardo alla salvaguardia dell’incolumità umana (DPR n° 320/1954 Regolamento di Polizia Veterinaria e art. 672 del codice penale “omessa custodia e malgoverno di animali”) e al divieto di danneggiamento di animali in quanto proprietà altrui (art. 638 del codice penale “uccisione o danneggiamento di animali altrui”), ad una normativa che ha l’obiettivo di tutelare al meglio ed in modo particolareggiato i diritti dell’animale.

La Legge Quadro 281/91 ha, infatti, proprio questo obiettivo: affrontare la situazione randagismo con una impronta diversa rispetto al passato.
Riconoscendo, ad esempio, il diritto alla vita dei cani randagi, dispone che essi non possano più essere soppressi dopo la cattura, né ceduti per la sperimentazione (come avveniva negli anni precedenti in base al disposto del D.P.R. 8 febbraio 1954 n° 320).

La Regione Marche, con l’emanazione della Legge Regionale 10/97, del Regolamento 2/2001 e le successive Delibere della Giunta Regionale ha attivamente seguito questa linea affrontando il problema randagismo in modo efficace.

Questo lavoro presenta la situazione randagismo, ad oggi, nelle Marche e permette di osservare le notevoli variazioni avvenute negli ultimi anni grazie all’affinarsi delle misure di prevenzione del fenomeno nella nostra regione.

Fonte: Tesi di Laurea in Medicina Veterinaria “Prevenzione del randagismo: analisi del fenomeno nella Regione Marche alla luce dei provvedimenti legislativi emanatil’ Università degli Studi di Camerino -10 ottobre 2007 - discussa dalla Dott.ssa Gloria Cardinali.

Anagrafe canina informatizzata regionale: breve sintesi della situazione attuale (luglio 2008)

Data ultimo aggiornamento: 26 maggio 2008

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