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STERILIZZAZIONE ANIMALI DA COMPAGNIA – REGIONE MARCHE ANNO 2016

  • 28 marzo 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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Gli obiettivi prioritari ed irrinunciabili della normativa sia nazionale che regionale, concernente gli animali da affezione e la prevenzione del randagismo, sono: anagrafe canina, censimento delle colonie feline, nonché sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi.

La prevenzione del randagismo canino e felino, oltre che come necessità di tutela igienico - ambientale, va anche considerata come deterrente all’abbandono ed al maltrattamento degli animali ciò significa migliorarne il benessere, contenere i problemi di igiene urbana legati alla diffusione di malattie trasmissibili all’uomo, diminuire l’incidenza dei danni provocati dalla presenza di cani vaganti sia all’uomo (morsicature, incidenti), sia agli animali (danni al bestiame) e ridurre il costo sociale per il mantenimento dei randagi nelle strutture pubbliche.

La cattura dei cani vaganti o randagi è compito del personale della ASUR a disposizione con reperibilità 24 ore su 24. I cani catturati vengono trasferiti ad un canile pubblico per l’osservazione sanitaria, la registrazione segnaletica, l’identificazione con microchip e l’avviso all’eventuale proprietario. Gli interventi di profilassi veterinaria, da effettuarsi dopo l’osservazione sanitaria, comprendenti il trattamento antiparassitario e le vaccinazioni, sono eseguiti a cura e a spese del servizio veterinario delle ASUR. Trascorso con esito favorevole il periodo di osservazione, della durata massima di quindici giorni, salvo specifiche e motivate patologie in atto, i cani che risultano senza proprietario sono affidati ai privati che ne facciano richiesta o destinati ai rifugi per il ricovero. In questo caso, le spese di mantenimento quotidiano sono a carico dei Comuni. Il servizio veterinario territorialmente competente assicura altresì gli interventi di sterilizzazione dei cani randagi presenti nei canili o nei rifugi.

Le ASUR provvedono, inoltre, ad effettuare il censimento delle colonie e delle oasi feline esistenti nel proprio territorio: per colonia si intende un gruppo di gatti che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo, mentre l’oasi felina è un ampio spazio di terreno, destinato all’accoglienza dei soggetti che non possono essere reintegrati nelle colonie per accertati problemi fisici o di cuccioli non adottati.

La segnalazione di presenza di colonia felina può essere fatta al Comune, utilizzando un’apposita modulistica, dal privato cittadino o da associazioni animaliste regolarmente registrate che rilevino problemi di sovraffollamento. Il censimento e la georeferenziazione è compito dell’ASUR: il Servizio Sanità Animale programma ed organizza il sopralluogo di accertamento – constatazione che viene espletato con il personale individuato dagli uffici ambiente del Comune interessato.

I Servizi Veterinari di Sanità pubblica sono deputati a fornire, oltre agli opportuni interventi di sterilizzazione per la limitazione delle nascite, anche  assistenza sanitaria e le cure necessarie per eventuali zoonosi presenti. Mediante apposite gabbie, poste in luoghi strategici da parte degli operatori tecnici del servizio veterinario, viene effettuato il recupero degli animali; la procedura deve essere pianificata con l’ausilio dei cittadini referenti della colonia e/o rappresentanti di associazioni animaliste riconosciute.

Gli interventi di sterilizzazione vengono effettuati negli ambulatori presenti nelle sedi del Servizio Veterinario territorialmente competente ovvero, in seguito alla stipula di contratti con la pubblica amministrazione per la fornitura di servizi, presso strutture veterinarie private convenzionate o strutture veterinarie pubbliche (Facoltà di Medicina Veterinaria). Infine, in caso di emergenza ed in regime di prestazione occasionale, gli interventi possono essere eseguiti anche presso strutture veterinarie private.

 

Autore: Dr.ssa Marta Pacioni

Nota: la produzione della presente reportistica in attuazione della DET DG n. 734/16 è stata definita in accordo con il Dott. Torresi (Dirigente Coordinatore del  Gruppo Flussi Informativi V.S.A  ASUR Marche e Referente dei flussi informativi V.S.A. per l’AV3) e con il Dott. Baiguini (Direttore Editoriale Portale Vesa Marche).

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