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COVID-19: GLI ALIMENTI SONO SICURI, RIBADITO IL PARERE EFSA

  • 15 marzo 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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L’attuale andamento dell’emergenza sanitaria internazionale da COVID-19, dichiarata pandemia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità l’11 marzo 2020, ha spinto l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) a ribadire quanto già affermato in precedenza: il SARS-CoV-2 non si trasmette attraverso il consumo di alimenti.

Diversi paesi, in questo momento soprattutto europei, tra cui anche l’Italia, stanno registrando un sempre più crescente numero di casi positivi di COVID-19 sul proprio territorio: l’EFSA sta monitorando con attenzione la situazione e ha affermato che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

SARS-CoV-2 non è diverso dagli altri coronavirus in fatto di sicurezza alimentare: “le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus – afferma il Direttore scientifico dell’EFSA – come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il nuovo coronavirus sia diverso in nessun modo.”

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fin dall’inizio dell’epidemia ha affermato che al momento non ci sono evidenze scientifiche della trasmissione del nuovo coronavirus attraverso gli alimenti; ha comunque esortato a rispettare le buone pratiche igieniche nella manipolazione e preparazione dei cibi, emanando alcune raccomandazioni precauzionali:

In via precauzionale e considerata la sensibilità del coronavirus al calore, l’OMS consiglia anche di evitare momentaneamente il consumo di prodotti di origine animale crudi o poco cotti.

Anche il Ministero della Salute italiano ha voluto rassicurare in questo senso: la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari (DGSAF) e la Direzione Generale dell’Igiene e Sicurezza degli Alimenti (DGISAN) ha inviato una circolare a Prefetti e Regioni in cui si ribadisce che “allo stato attuale, non risulta alcuna evidenza scientifica della trasmissione del virus SARS-CoV-2, agente eziologico della malattia denominata COVID-19, dagli animali domestici all’uomo e attraverso gli alimenti”. La sicurezza alimentare, scrivono i Direttori generali della DGSAF e DGISAN, “continua ad essere garantita secondo le norme vigenti e pertanto eventuali richieste di certificazioni in tal senso e non previste sono da considerarsi inappropriate.”

Nel Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9, all’articolo 33, è stata introdotta una nuova norma ad hoc contro le pratiche sleali per i prodotti agroalimentari: “costituisce pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori ai sensi della direttiva (UE) 2019/633 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 né indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi.

 

Autore: Dott.ssa Moira Mattioni

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