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COVID-19: ISOLAMENTO DOMICILIARE e RAPPORTO CON I PET

  • 12 marzo 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Gruppo di lavoro Prevenzione e controllo delle Infezioni, ha pubblicato una guida in cui vengono fornite dettagliate “Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19”.

Nel documento si sottolinea il fatto che l’isolamento fiduciario di casi di COVID-19 e di contatti è una misura di salute pubblica molto importante che viene effettuata per evitare l’insorgenza di ulteriori casi secondari dovuti a trasmissione del virus SARSCoV-2 e per evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero.

 

In particolare devono essere sottoposti a tale isolamento domiciliare per 14 giorni e monitorati al proprio domicilio (o in struttura dedicata in caso di domicilio inadeguato):

1. Contatti stretti di caso (definizione C.M. 6360 del 27/2)

Contatti asintomatici (a cui non è necessario effettuare il test): isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso (quarantena);

Contatti paucisintomatici a cui va eseguito il test; in caso di risultato positivo: isolamento fino a negativizzazione del test e scomparsa dei sintomi;

Contatti paucisintomatici a cui va eseguito il test; in caso di risultato negativo: isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso.

2. Pazienti che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti, ancora COVID-19 positivi.

Nel documento vengono quindi descritti i compiti dell’operatore di sanità pubblica e dei servizi di sanità pubblica territorialmente competenti, le pratiche raccomandate per l’assistenza sanitaria delle persone in isolamento da parte di operatori sanitari e tutte le misure di prevenzione da adottare da parte della persona sottoposta ad isolamento, da parte degli altri familiari e delle persone che assistono il soggetto per evitare la trasmissione del virus.

Nella guida viene considerato anche il rapporto con gli animali domestici ed in particolare viene chiarito che:

“Sebbene al momento non esistano prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo, a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo”.

Per ulteriori approfondimenti su COVID-19 e pet si rimanda all’articolo: COVID-19: corretta informazione dei proprietari dei pet

 

Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19. Versione del 7 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.1/ 2020)

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Categorie: Emergenze
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