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Prevenire il rischio di contagio: corretta applicazione delle indicazioni ministeriali da parte del Medico Veterinario

  • 10 marzo 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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La FNOVI, in seguito all’applicazione sul territorio nazionale di misure di contenimento e contrasto nei confronti dell’epidemia COVID-19, ha ritenuto opportuno realizzare e mettere a disposizione dei medici veterinari un documento con indicazioni per la corretta applicazione delle norme.

In particolare vengono presi in esame e quindi chiariti i seguenti aspetti:

1) Limitazioni alla mobilità e operatività delle strutture medico veterinarie;

2) Dipendenti e collaboratori:

     a) documento attestazione esigenza lavorativa;

     b) corretti comportamenti;

     c) scelte personali.

3) Clienti:

     a) misure cautelative in sala d’aspetto;

     b) documento attestazione esigenza clinica.

1) Per quanto riguarda la mobilità, il DPCM 8 Marzo 2020 prevede che siano evitati gli spostamenti delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e all’interno degli stessi (Regione Lombardia e le seguenti 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia). È consentita comunque una mobilità per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute ed è anche permesso il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

In particolare il successivo DPCM 9 Marzo 2020 estende tali limitazioni a tutto il territorio nazionale.

Gli spostamenti per garantire l’operatività di una clinica veterinaria soddisfano il criterio di “comprovata esigenza lavorativa” e, in alcuni casi, anche quello di “situazione di necessità” e quindi sono consentiti. Sono allo stesso modo permessi gli spostamenti dei medici veterinari specialisti che si recano verso strutture di altri colleghi e quelli dei medici veterinari che svolgono attività domiciliare. Naturalmente il veterinario dovrà valutare secondo il principio di prudenza quali prestazioni erogare e quali possono essere rimandate.

In caso di spostamenti per esigenze motivate, sarà necessario compilare un’autocertificazione che ne attesti il motivo, mediante apposito modulo (scaricabile al seguente link), da presentare alle forze dell’ordine in caso di controllo. Il Ministero dell'Interno ha chiarito che l'autodichiarazione potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. In particolare si sottolinea che la veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

2a) Per quanto riguarda la mobilità di dipendenti e collaboratori, è bene che i Direttori sanitari delle strutture medico veterinarie forniscano loro un’attestazione che confermi l’attività lavorativa svolta.

2b) Dipendenti e collaboratori, ma più in generale chiunque svolga attività lavorativa nella struttura veterinaria, dovranno seguire le indicazioni fornite dal Ministero della Salute per la prevenzione ed in particolare:

  • evitare abbracci e strette di mano,
  • rispettare e far osservare, nel limite del possibile, la distanza interpersonale di almeno 1 metro,
  • parlare al cliente mantenendo le distanze di sicurezza raccomandate,
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie,
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce,
  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o utilizzare un gel alcoolico. In particolare lavare ed igienizzare sempre le mani dopo la visita,
  • sanificare il tavolo visita subito dopo ogni prestazione,
  • non toccare occhi, naso, bocca con le mani,
  • in caso di comparsa di sintomi influenzale o temperatura corporea pari o superiore a 37.5°C dovranno astenersi dal presentarsi presso la struttura e se presenti in sede dovranno rientrare alla propria abitazione e attenersi a quanto previsto dalle indicazioni del Ministero della Salute.

Inoltre indispensabile l’utilizzo dei DPI (dispositivi di prevenzione individuale): mascherine e occhiali protettivi.

2c) Se un dipendente o collaboratore della struttura veterinaria decide di astenersi dal lavoro e rimanere a casa, anche in assenza di malattia, la scelta deve essere accettata e l’assenza sarà considerata come periodo di ferie. In particolare a tal proposito il DPCM 8 Marzo 2020 raccomanda ai datori di lavoro di “promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie”.

3a) Anche la clientela è tenuta a rispettare idonei comportamenti per ridurre i rischi di trasmissione del SARS-Cov-2 ed in particolare la FNOVI fornisce a tal proposito un documento, modificabile e stampabile, che può essere affisso in sala d’attesa.

Le indicazioni riportate sono le seguenti:

  • utilizzare i dispenser di gel sanificante per le mani all’ingresso in sala d’attesa e all’uscita (che devono quindi essere messi a disposizione)
  • l’accesso alla sala d’attesa deve essere disciplinato preferibilmente mediante appuntamento telefonico e limitato ad un numero massimo di XXX persone (dipende dalle dimensioni della sala d’attesa) che permetta di rispettare la distanza di almeno un metro con gli altri clienti,
  • rispettare le indicazioni di “non sedersi” eventualmente apposte su alcune sedie (se non è possibile rimuovere alcune sedie, tali indicazioni vanno posizionate una sedia si una no o una si due no, a seconda del tipo di sedute, per fare in modo che venga rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro),
  • ogni animale potrà essere accompagnato in sala d’attesa da una sola persona,
  • i clienti, dopo l’accettazione, sono vivamente pregati di attendere all’esterno dell’ambulatorio/clinica e verranno avvisati telefonicamente del loro turno,
  • il contenimento degli animali sarà effettuato dal personale della struttura e il proprietario sarà eventualmente coinvolto solo su espressa richiesta del medico veterinario,
  • sono regolamentate le visite agli animali in degenza in maniera da evitare presenza di più visitatori contemporaneamente,
  • si consiglia di preferire le visite su appuntamento per ridurre i tempi di attesa e di permanenza nella struttura,
  • i clienti che presentino sintomatologie influenzali o febbrili e che abbiano animali che necessitino di visite urgenti sono pregati di astenersi dall’accompagnare detti animali concordando telefonicamente con il veterinario le modalità per poter effettuare la visita in sicurezza.

3b) Inoltre, se il cliente dovrà tornare in struttura nei giorni successivi per controlli programmati, è bene, al momento della dimissione, fornire un’attestazione che giustifichi i loro futuri spostamenti verso e dalla clinica/ambulatorio.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Categorie: Emergenze
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