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ENCEFALOPATIE SPONGIFORMI TRASMISSIBILI: rapporto dell’EFSA sulla situazione in Europa nel 2016

  • 20 dicembre 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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ENCEFALOPATIE SPONGIFORMI TRASMISSIBILI: rapporto dell’EFSA sulla situazione in Europa nel 2016

In data 30 Novembre 2017 l’EFSA ha pubblicato la “Relazione dell'Unione Europea sulla sorveglianza per la presenza di encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) nel 2016

Il rapporto presenta quindi i risultati dettagliati delle attività di sorveglianza sulle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) in bovini, ovini, caprini, cervidi e altre specie, nonché i dati di genotipizzazione negli ovini, effettuati nel 2016 nell'Unione europea e in tre Stati non membre: Irlanda, Norvegia e Svizzera.

In particolare, nello scorso anno, nell'Unione Europea sono stati testati 1.352.585 bovini (5% in meno rispetto al 2015): per la prima volta, il Regno Unito non ha segnalato casi di encefalopatia spongiforme bovina (BSE), la Francia ha segnalato 1 caso classico e 3 casi atipici e la Spagna 1 caso atipico.

Sempre nel 2016 sono stati testati per scrapie 286.351 ovini e 110.832 caprini (rispettivamente il 5% e l'11% in meno rispetto al 2015).

La scrapie negli ovini è stata segnalata da 20 Stati membri (685 casi) e la scrapie nei caprini da 9 Stati membri (634 casi). In Islanda e Norvegia sono stati registrati un totale di 25 casi di scrapie ovina.

In Europa quindi la scrapie nei piccoli ruminanti rimane stabile, con la forma classica (1175 casi) molto più frequente rispetto alla scrapie atipica (135 casi).

Nel 2016 inoltre, in Norvegia, sono stati segnalati 5 casi di malattia da deperimento cronico (CWD o Chronic wasting disease) nei cervidi: 3 episodi in renne selvatiche e 2 in alci. È stata la prima volta che questa malattia è stata evidenziata in Europa.

Infine il rapporto dell’EFSA segnala che sono stati testati per le diverse forme di TSE 2.712 cervidi in 7 diversi Stati membri, il 90% di essi in Romania, con risultati negativi e 490 animali di specie non ruminanti in 4 diversi Stati membri, sempre con risultati negativi.

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

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