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AMR: SOTTO I RIFLETTORI ANCHE LE RICETTE IN MEDICINA UMANA, NON SOLO VETERINARIA

  • 30 novembre 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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Per contrastare la minaccia dell’antimicrobico resistenza e nell’ottica del concetto One Health, con una risoluzione unanime la Commissione Affari Sociali ha impegnato il Governo in venti azioni, da intraprendere o migliorare, tra cui c’è anche quella volta alla raccolta obbligatoria di tutte le prescrizioni e obiettivi “misurabili” anche in medicina umana.

Perchè la responsabilità dell’AMR è di tutti, non solo della Medicina Veterinaria e degli allevamenti intensivi. Anche gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità indicano che è in ambito ospedaliero dove si contraggono il maggior numero di infezioni antibiotico-resistenti.

La raccolta obbligatoria, a livello nazionale, di tutte le prescrizioni di antibiotici e la relativa registrazione in una banca dati controllata e coordinata da esperti di infezioni, per diffondere conoscenze in merito al loro utilizzo ottimale”; così recita il diciannovesimo punto della risoluzione.

La Veterinaria ha già attuato misure, e continuerà nel farlo, per cercare di contrastare l’AMR; la Ricetta Elettronica Veterinaria e l’avvio del progetto ClassyFarm ne sono un esempio. Anche campagne di sensibilizzazione verso la popolazione sono previste dalla risoluzione e dallo stesso Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2017-2020; proprio pochi giorni fa’, in occasione della giornata europea contro l’AMR, nella nostra Regione, Veterinari, Medici e Farmacisti si sono dati appuntamento per informare i cittadini sul corretto uso degli antibiotici.

La risoluzione mette anche in evidenza di dover dare piena attuazione al PNCAR uniformemente in tutte le regioni del territorio italiano, e di aggiornarlo in base alle priorità di azione e ai risultati conseguiti fino al 2020, in vista della prossima approvazione del nuovo Patto per la salute 2019-2021.

Il rapporto Osmed 2018 ha messo in luce come i bambini fino ai 4 anni di età siano i maggiori consumatori di antibiotici seguiti dagli ultrasettantacinquenni; la risoluzione chiede di implementare programmi di formazione dei medici, con particolare riguardo ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia al fine di migliorare l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci antibiotici. Necessità di definire “obiettivi misurabili” sull’applicazione di norme di buona pratica assistenziale e sulla eliminazione dell’uso inappopriato degli antibiotici; la risoluzione chiede anche che venga “sensibilmente” limitato il rischio di diffusione dell’infezione tra i malati e tra i reparti di degenza, e che vengano adottate misure affinché siano segnalati alle autorità sanitarie pubbliche “i casi di tutti i pazienti che risultino infetti o che siano individuati quali portatori di batteri ad alta resistenza” ed eventuale isolamento dei portatori ospedalizzati.

Programmi di formazione previsti anche per i veterinari e l’avvio di campagne di sensibilizzazione e di informazione “con particolare attenzione ai problemi che possono essere causati alla sicurezza alimentare e alla salute pubblica dall’introduzione di determinati microrganismi resistenti e dalla resistenza antimicrobica”. Il Governo si impegna anche ad adottare iniziative volte a “contrastare la vendita illegale di prodotti antimicrobici ovvero la loro vendita senza prescrizione medica o veterinaria nonché per impedire l’illegittima vendita on line dei farmaci soggetti a prescrizione medica, informando e sensibilizzando i cittadini, tramite campagne informative sui rischi connessi a tali acquisti”. Vendita di farmaci on line, che con l’avvio della REV, per il settore veterinario, sembrerebbe aumentata, come pubblicato in questo articolo, e che rischia di vanificare una delle finalità della ricetta elettronica veterinaria stessa atte a contrastare l’AMR: tracciabilità dei farmaci e farmacovigilanza.

 

Autore: Dott.ssa Moira Mattioni

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Tag: AMR
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