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L’Agenzia Europea dei Medicinali vuole sapere quanti antimicrobici sono usati nelle diverse specie animali

Pubblicato il protocollo per la raccolta di dati sull'uso di antimicrobici nelle diverse specie animali

L’Agenzia Europea dei Medicinali ( EMA ) gestisce il progetto ESVAC (The European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption), che raccoglie le informazioni su come vengono utilizzati i farmaci antimicrobici negli animali. Questo tipo di informazione è necessaria al fine di identificare i possibili fattori di rischio che potrebbero portare all’insorgenza e alla diffusione della antimicrobico-resistenza.

Il progetto è iniziato in Aprile 2010 a seguito di una richiesta della Commissione Europea di sviluppare un approccio armonizzato alla raccolta e rendicontazione dei dati sull’uso degli agenti antimicrobici negli animali nell’Unione Europea e nell’ Area Economica Europea (EEA).

EMA ha dato il via, in luglio 2018,  ad un progetto mirato a stratificare i dati di vendita degli antimicrobici per specie animale. Tale ripartizione dovrebbe permettere una stima approssimativa del consumo di antimicrobici veterinari nelle differenti specie animali, allocando la  proporzione di vendita dei farmaci relativa ad ogni specie.

Sul sito di EMA è stato pubblicato un protocollo per la raccolta dei dati di vendita per la stratificazione. Il protocollo è basato sull’esperienza in corso in 6 Stati membri volontari, che stanno valutando la metodologia ed il possibile approccio da usarsi negli Stai UE/EEA.

E’ possibile interrogare il database ESVAC interattivo che permette all’utilizzatore di accedere ai dati raccolti, comprese le informazioni relative a specifici Stati e ai volumi di vendita delle diverse classi di antimicrobici.

L’agenzia Europea del Farmaco ha pubblicato, in ottobre 2017,  il 7° report ESVAC relativo alle vendite degli antimicrobici in 30 Paesi Europei nel 2015. Il rapporto conferma la tendenza alla diminuzione nella maggior parte degli Stati. Tale tendenza dimostra che le linee guida della UE e le politiche adottate livello nazionale per promuovere l’uso responsabile degli antibiotici negli animali per combattere l’antimicrobico resistenza stanno iniziando a dare i primi frutti.

Tra il 2011 ed il 2015 le vendite di antibiotici per il trattamento degli animali ( mg/popolation correction unit PCU*) è diminuito del 13%. Tale risultato è riferito ai 25 Stati, sui 30 che hanno partecipato, che hanno fornito i dati sin dal 2011.

Il rapporto ESVAC mostra anche che la situazione in Europa è alquanto variegata. Un calo delle vendite di almeno 5% è stato osservato in 15 Stati. Tuttavia, 8 Stati registrano un aumento delle vendite almeno del 5%. Il decremento delle vendite di farmaci antimicrobici destinati agli animali da reddito in alcuni Stati depone comunque a favore della possibile riduzione anche negli altri.

 

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Alessandro BaiguiniAlessandro Baiguini

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