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PNCAR: PIANO NAZIONALE DI CONTRASTO DELL’ANTIMICROBICO-RESISTENZA, 2017-2020

  • 18 settembre 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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La resistenza agli antimicrobici (AMR) è la capacità di un microrganismo di non risentire all’azione di un determinato farmaco che precedentemente risultava invece efficace contro il microrganismo stesso.

Il crearsi dell’antimicrobico resistenza è un fenomeno evolutivo naturale, determinato da mutazioni genetiche, che consentono al microrganismo di resistere all’azione del farmaco. Il processo rientra nei meccanismi di competizione biologica tra microrganismi ma sicuramente l’utilizzo degli antimicrobici in medicina umana e veterinaria, spesso in maniera indiscriminata ed eccessiva, ha favorito il processo di selezione.

Secondo l’OMS, l’AMR rappresenta oggi una delle maggiori minacce per la salute pubblica a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno. In particolare l’impatto epidemiologico è legato all’incremento della morbosità e mortalità che si associa alle infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti e determina conseguenze dirette anche sul piano economico: perdita di vite, minore attività lavorativa da parte delle persone malate, maggiore utilizzo di risorse sanitarie per il prolungamento delle degenze, maggiore utilizzo di procedure diagnostiche e di antibiotici, spesso più costosi, quando disponibili.

Una recente analisi effettuata per conto del Governo Britannico ha calcolato che gli effetti dell’AMR causano circa 50.000 decessi ogni anno solo in Europa e Stati Uniti a cui si aggiungono centinaia di migliaia di morti in altre parti della terra. Inoltre è stato stimato che, se non si interviene immediatamente per contrastare il fenomeno, la situazione potrebbe notevolmente peggiorare nei prossimi anni arrivando a provocare, nel 2050, la morte di 10.000.000 di persone all’anno e ad una perdita economica per i Paesi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) compresa tra i 20 e i 35 miliardi di dollari.

In Italia, in particolare, secondo quanto rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il fenomeno dell’antibiotico resistenza risulta fra i più elevati d’Europa, con valori quasi sempre al di sopra della media.

Proprio per far fronte a questa situazione è stato redatto dal Ministero della Salute e trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Conferenza delle Regioni il nuovo Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2017-2020 (PNCAR).

Il documento, analizzando in tutti gli aspetti il fenomeno della AMR, indica le azioni da intraprendere a livelli nazionale, regionale e locale per contrastare il fenomeno stesso in maniera efficace secondo l’approccio «One health», promosso dall’Oms, che promuove il coinvolgimento e quindi interventi coordinati dei diversi settori interessati: medicina umana, medicina veterinaria, ricerca, zootecnia, agricoltura, ambiente, commercio e comunicazione.

Un aspetto fondamentale del piano è proprio quello di considerare un approccio unitario e multidisciplinare al fenomeno attraverso l’integrazione di tutti i settori coinvolti.

Quando parliamo di farmaci antimicrobici dobbiamo considerare: antibatterici (antibiotici), antifungini, antivirali, antiparassitari. In particolare però il PNCAR prende in considerazione soprattutto la resistenza agli antibiotici.

Le principali azioni proposte dal PNCAR sono quindi le seguenti:

  • sorveglianza, prevenzione e controllo delle infezioni da microrganismi resistenti, comprese quelle correlate all’assistenza sanitaria;
  • uso appropriato e sorveglianza del consumo di antibiotici, con una riduzione dell’impiego entro il 2020 superiore al 10% in ambito territoriale e oltre il 5% in ambito ospedaliero e con un taglio oltre il 30% nel settore veterinario (rispetto ai livelli 2016);
  • potenziamento dei servizi diagnostici di microbiologia, con il 100% delle regioni attrezzate alla sorveglianza e un numero di laboratori adeguato a seconda della popolazione;
  • formazione degli operatori sanitari;
  • informazione ed educazione della popolazione;
  • ricerca mirata.

Per ciascuna di queste azioni, analizzate nel dettaglio, vengono quindi fissati gli obiettivi a medio e a lungo termine e gli indicatori per monitorare il raggiungimento degli obiettivi.

Nel settore veterinario viene consumato oltre il 50% degli antibiotici consumati globalmente e questo senza dubbio rappresenta un fattore di rischio per la selezione e la diffusione di batteri resistenti, sia commensali che zoonotici. La relazione tra impiego di antibiotici e sviluppo di AMR nel settore zootecnico e il rischio di trasmissione di batteri resistenti all’uomo sono dimostrati. In particolare, la trasmissione di batteri resistenti all’uomo può avvenire per contatto diretto, mediante alimenti di origine animale o attraverso più complessi cicli di contaminazione ambientale.

Oltre alle ripercussioni sulla salute umana, un utilizzo non corretto degli antimicrobici in medicina veterinaria può comportare un rischio per la salute animale, un aumento del potenziale rischio sanitario per gli allevatori ed essere responsabile della riduzione delle produzioni.

 

Gli obiettivi generali della strategia nazionale per il contrasto dell’AMR sono quindi:

  1. ridurre la frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici,
  2. ridurre la frequenza delle infezioni associate all’assistenza sanitaria ospedaliera e comunitaria.

Al fine di monitorare i progressi nel raggiungimento di questi obiettivi e quindi l’impatto del piano e della strategia nazionale, sono stati selezionati alcuni indicatori.

In particolare, in ambito veterinario, gli indicatori sono i seguenti:

  1. Indicatore: riduzione >30% del consumo di antibiotici (ATCvet group ESVAC) nel settore veterinario nel 2020 rispetto al 2016.

           Modalità di calcolo: i consumi vengono calcolati in mg di sostanza attiva/kg biomassa/anno.

           Formula per calcolare l’indicatore: [(consumi 2020/consumi 2016)-1]*100.

  1. Indicatore: riduzione >30% del consumo di antibiotici (ATCvet group ESVAC) nelle formulazioni farmaceutiche per via orale (premiscele, polveri e soluzioni orali) nel settore veterinario nel 2020 rispetto al 2016.

            Modalità di calcolo: i consumi vengono calcolati in mg di sostanza attiva/kg biomassa/anno.

            Formula per calcolare l’indicatore: [(consumi 2020/consumi 2016)-1]*100.

  1. Indicatore: riduzione >10% del consumo dei Critically Important Antimicrobials (ATCvet group ESVAC protocol) nel settore veterinario nel 2020 rispetto al 2016.

           Modalità di calcolo: i consumi vengono calcolati in mg di sostanza attiva/kg biomassa/anno.

           Formula per calcolare l’indicatore: [(consumi 2020/consumi 2016)-1]*100.

  1. Indicatore: riduzione a livelli di 5mg/PCU del consumo della colistina (ATCvet group ESVAC protocol) nel settore veterinario nel 2020 rispetto al 2016.

           Modalità di calcolo: i consumi vengono calcolati in mg di sostanza attiva/kg biomassa/anno.

           Formula per calcolare l’indicatore: [(consumi 2020/consumi 2016)-1]*100.

In ambito veterinario, le azioni proposte per il controllo dell’antibiotico resistenza sono di seguito elencate, indicando per ognuna gli Obiettivi distinti in “Generali”, “A breve termine” e “A lungo termine”.

a) SORVEGLIANZA DELLA AMR IN AMBITO VETERINARIO

  1. OBIETTIVO GENERALE:

  • Rafforzare la sorveglianza dell’antibiotico resistenza in abito veterinario come attività stabile e rappresentativa della realtà del nostro paese.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Migliorare la performance del sistema di sorveglianza e monitoraggio dell’AMR;
  • Rivalutare periodicamente (annualmente) la lista dei batteri patogeni e non sotto sorveglianza e monitoraggio.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Migliorare il sistema di sorveglianza nazionale per rappresentatività, capacità di integrazione dei dati provenienti da fonti diverse e tempestività del feed-back analitico;
  • Migliorare il coordinamento fra il settore veterinario e umano per l’individuazione precoce, segnalazione tempestiva e risposta coordinata, specie per allerte su nuovi fenomeni/nuove resistenze.

b) SORVEGLIANZA DEI CONSUMI DEGLI ANTIBIOTICI NEL SETTORE VETERINARIO

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Rafforzare il sistema di sorveglianza delle vendite e dell’uso dei medicinali veterinari in generale e degli antimicrobici in particolare.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Migliorare la tracciabilità del farmaco veterinario;
  • Migliorare l’efficacia dei controlli ufficiali in materia di farmacosorveglianza.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Rivalutare periodicamente (annualmente) i dati di vendita e/o consumo.

c) SORVEGLIANZA DEI RESIDUI DI ANTIBIOTICI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE (PIANO NAZIONALE RESIDUI PNR)

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Sorveglianza del rispetto dei tempi di sospensione degli antibiotici nel settore zootecnico.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Predisposizione ed attuazione di piani di controllo annuali.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Aggiornamento del Piano annuale anche sulla base delle evidenze dell’AMR in medicina umana.

d) MISURE PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE E DELLE ZOONOSI

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Rafforzare la prevenzione e il controllo delle infezioni in ambito veterinario.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Promuovere l’attuazione di programmi nazionali di prevenzione e controllo delle malattie.
  • Promuovere l’adozione di buone pratiche nella corretta gestione degli allevamenti di animali da reddito.
  • Promuovere l’impiego di trattamenti alternativi agli antimicrobici (presidi immunizzanti e non).
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Ridurre il rischio infettivo nelle aziende zootecniche.

e) USO CORRETTO DEGLI ANTIBIOTICI IN AMBITO VETERINARIO

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Promuovere l’uso appropriato e consapevole degli antimicrobici.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Armonizzare e rendere omogenee a livello nazionale le strategie per la corretta gestione degli allevamenti di animali da reddito e per il corretto uso degli antimicrobici negli animali da compagnia al fine di ridurre le prescrizioni di antimicrobici e prevenire il rischio di antibiotico-resistenza.
  • Migliorare e promuovere le conoscenze e il livello di consapevolezza in merito al fenomeno della resistenza agli antimicrobici e promuovere la consapevolezza dell’importanza di un uso responsabile degli antimicrobici.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Promuovere il dialogo con l’industria farmaceutica per una proficua collaborazione verso il raggiungimento degli obiettivi del piano.
  • Fornire indicazioni circa i trattamenti preventivi e l’impiego dei test di sensibilità, primariamente per l’uso prudente dei CIAs.
  • Promuovere il coinvolgimento delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni professionali.

f) COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Aumentare il livello di consapevolezza sull’AMR rafforzando la comunicazione efficace e l’informazione.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Promuovere la consapevolezza del fenomeno dell’AMR e le buone pratiche di prescrizione e uso degli antibiotici attraverso programmi di comunicazione indirizzati al pubblico, ai pazienti, ai consumatori e ai soggetti maggiormente interessati in campo medico umano e veterinario e nella pratica dell’allevamento e dell’agricoltura.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Monitorare il livello di consapevolezza sul rischio dell’antimicrobico resistenza.
  • Aumentare la disponibilità di informazioni scientifiche aggiornate per diversi target interessati.

g) FORMAZIONE

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Promuovere interventi di formazione nei settori dell’uso prudente degli antibiotici e della prevenzione e controllo delle infezioni, comprese le ICA, ingaggiando tutti gli attori coinvolti, in un approccio omnicomprensivo.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Promuovere la formazione degli operatori in tutti gli ambiti appropriati su AMR e prevenzione delle infezioni, comprese le ICA.
  • Definire le competenze necessarie per il personale addetto al controllo delle infezioni e a programmi di antimicrobical stewardship.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Promuovere la formazione su questi temi nei diversi ambiti della formazione di base.
  • Promuovere l’empowerment dei cittadini attraverso la formazione.
  • Promuovere lo scambio di buone pratiche di formazione su questi temi.

h) RICERCA E INNOVAZIONE

  1. OBIETTIVO GENERALE:
  • Promuovere la ricerca sull’AMR, con particolare attenzione alla valutazione dell’efficacia di interventi di sorveglianza e controllo.
  1. OBIETTIVI A BREVE TERMINE (2017-2018)
  • Identificare il tema del controllo dell’AMR e delle infezioni correlate all’assistenza come un’area prioritaria nell’ambito dei bandi della Ricerca finalizzata, della Ricerca indipendente AIFA e del CCM.
  • Promuovere la partecipazione a bandi europei sui temi dell’AMR.
  • Assicurare il coordinamento delle azioni previste dal PNCAR con le attività portate avanti in ambito nazionale su temi di ricerca relativi all’AMR.
  1. OBIETTIVI A LUNGO TERMINE (2017-2020)
  • Promuovere il trasferimento nel SSN delle innovazioni preventive, diagnostiche, terapeutiche, organizzative.

 

Autori: Dott. Alessandro Baiguini e Dott. Stefano Gabrio Manciola

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