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Influenza aviaria: mantenere un livello di allerta elevato

Nota DGSAF 12129 del 26/05/2020

  • 28 maggio 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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La Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, con una circolare del 26/05/2020, rende noto che in Italia le attività del monitoraggio straordinario LPAI (influenza aviaria a bassa patogenicità), terminate lo scorso 15 Maggio, non hanno dimostrato circolazione virale.

In alcuni Paesi europei però, ancora oggi vengono notificati numerosi focolai da virus H5N8 ad alta patogenicità.

Proprio per questa ragione, la DGSAF ribadisce la necessità di mantenere un livello di allerta elevato tramite il rafforzamento delle misure di biosicurezza indicate nel Capitolo 2 “Monitoraggio e controlli a destino della nota DGSAF 1159 del 20/01/2020:

2. Monitoraggio e controlli a destino

Gli Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC) richiedono che:

a) ai sensi del comma 5, articolo 11 del decreto legislativo 30 gennaio 1993, n.28, gli operatori primi destinatari delle partite di pollame, ad esclusione di quello destinato direttamente alla macellazione, e di uova da cova, provenienti da aziende situate negli Stati Membri con focolai confermati nel pollame, notifichino con 48 ore di anticipo l’arrivo delle partite a destino;

b) le partite di pollame, ad esclusione di quello destinato direttamente alla macellazione, provenienti da aziende situate nei succitati Stati Membri, siano sottoposte a controlli a sondaggio, in applicazione dell’articolo 14 bis, comma 1 del Decreto Legislativo 30 gennaio 1993, n. 28, da parte dell’Autorità competente, che predisporrà il vincolo sanitario presso i luoghi di prima destinazione della partita e per il periodo necessario all’espletamento dei controlli a destino e l’acquisizione dei relativi esiti.

La ASL, a seguito dell’esecuzione dei primi controlli, documentali, di identità e clinici, riporterà gli esiti degli stessi nella parte terza del TRACES.

I Servizi veterinari della ASL, nel primo mese dopo l’arrivo degli animali, e con cadenza almeno settimanale, provvedono all’effettuazione di:

- visita clinica ufficiale con controllo del livello di mortalità;

- prelievo di eventuali soggetti morti per la ricerca del virus influenzale;

- nel caso di mortalità anomala i Servizi veterinari della ASL devono conferire al laboratorio dell’IZS competente per territorio il seguente set di campioni standard per i test virologici o sierologici costituito da: almeno 5 volatili malati/morti, laddove ce ne siano; e/o almeno 20 tamponi tracheali/orofaringei (in base alla dimensione dei soggetti) (cfr quanto riportato al punto 1.1. della nota).

Le altre misure della stessa nota ministeriale del 20 Gennaio sono da considerarsi attualmente sospese ma potrebbero essere riattivate in caso di evoluzione della situazione epidemiologica.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Categorie: Influenza aviare
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