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Pubblicato il report dell’audit condotto dal FVO in Italia nel 2013 - regolamento ce 2073/2005 criteri microbiologici

  • 10 febbraio 2014
  • Autore: Redazione VeSA
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L’obiettivo dell’audit svolto dal Food and Veterinary Office (FVO) in Italia dal 27 maggio al 7 giugno 2013 (missione DGSANCO 2013-6875), era quello di valutare l’attività di controllo ufficiale relativa all’implementazione del Regolamento CE 2073/2005, in tema di criteri di sicurezza alimentare e di igiene di processo.

Durante l’audit sono stati visitati, in 5 Regioni, 9 stabilimenti (latte, pesce, pollame, preparazioni a base di carne, carne macinata, carni separate meccanicamente e prodotti a base di carne). In 4 Regioni è stato riscontrato che la frequenza dei controlli è stabilita  sulla base del rischio.
Gli ispettori hanno rilevato che le linee guida Ministeriali sulla categorizzazione del rischio non tengono sufficientemente in considerazione le pregresse non conformità, nonché l’attendibilità delle operazioni svolte in autocontrollo da parte dell’operatore del settore alimentare. Tale deficienza non permette di adeguare la frequenza dei controlli in caso di gravi non conformità.

I documenti guida Nazionali e Regionali  non integrano appieno le disposizioni normative in tema, soprattutto, di alimenti non di origine animale.
Il livello di dettaglio delle procedure di controllo varia tra le Regioni, tra le aziende sanitarie locali e in relazione al tipo di prodotto sottoposto a controllo.

L’implementazione delle disposizioni del Regolamento CE 2073/2005, relativamente alla analisi dei parametri microbiologici, è stato considerata soddisfacente nella maggioranza degli impianti visitati. Sono state considerate ampiamente soddisfacenti le azioni intraprese in relazione al Sistema di Allarme Rapido (RASFF), ancorché non sempre correttamente documentate. Non sempre è stata svolta, da parte della aziende sanitarie locali, l ’attività di controllo ufficiale volta a valutare il campionamento e l’ analisi effettuati in autocontrollo dagli operatori del settore alimentare.

Non sempre le procedure basate sull’HACCP integravano correttamente le disposizioni del Regolamento in tema di frequenza del campionamento, controllo delle materie prime e azioni correttive da adottare in seguito al verificarsi di non conformità. Non conformità significative sono state riscontrate in Toscana ed Abruzzo relativamente al controllo ufficiale nel settore del latte crudo.

Il report contiene alcune raccomandazioni indirizzate all’Autorità competente e volte a risolvere le non conformità rilevate nonché ad incrementare l’efficacia del sistema dei controlli ufficiali.


Leggi il report dell’audit in inglese

Leggi le raccomandazioni del FVO in inglese

Leggi  anche :

 La proposta di report (in italiano)

la Nota Dirigente P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare prot.D/1/11241 del 14/11/13  ( fruibile solo dopo accesso con credenziali,  per gli operatori sanitari ASUR ) con cui è stata trasmessa ai Servizi Veterinari ASUR Marche la nota ministeriale prot. n. 45521 del 08.11.2013  relativa al Piano d'azione in risposta alle raccomandazioni scaturite dall'audit FVO  DGSANCO 2013-6875

 

Autore Dr. A. Baiguini 

Data di pubblicazione: 10  febbraio 2014

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