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Cani pericolosi

  • 11 ottobre 2018
  • Autore: Redazione VeSA
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In alcune Nazioni Europee è inoltre vietato l'ingresso degli esemplari di razze canine ritenute “pericolose”, sono infatti molti Paesi che hanno legiferato a riguardo.

Mentre in Italia su tale argomento fa ancora testo lORDINANZA 6 agosto 2013  contingibile ed   urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, ed i suoi numerosi aggiornamenti e riproposizioni, il consiglio, quando si viaggia con un cane ritenuto impegnativo, è sempre quello di informarsi prima della partenza, sulle norme vigenti, aggiornamenti, regolamenti locali e le possibili sanzioni, tramite i contatti delle ambasciate.

Ad esempio, per quanto riguarda la Francia i cani considerati potenzialmente pericolosi sono categorizzati in due gruppi: i cani da attacco (che sono quelli non iscritti in un libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese ed assimilabili per caratteristiche morfologiche ai cani di razza Staffordshire terrier (Pitbull), American Staffordshire terrier, Mastiff e Tosa Inu) ed i  cani da difesa o da guardia (Staffordshire terrier (Pitbull), American Staffordshire terrier, Rottweiler, Tosa Inu che devono essere iscritti ad un libro genealogico riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura francese).
Questi sono considerati cani vietati sul territorio francese e non più tollerati neanche in transito o in compagnia di turisti esteri. Quindi chi sceglie di portare con sé questi cani in Francia va incontro ad una miriade di divieti e deve attenersi ad obblighi stringenti, alcune infrazioni sono considerate veri e propri delitti, passibili del giudizio del Tribunale penale o comunque sanzionate pesantemente.  

Anche il governo olandese, con le stesse finalità, ha stilato una lista che comprende una ventina di razze ed i loro incroci, tra cui si annoverano: Pitbull, Rottweiler e Pastori Caucasici ed ha scelto la linea dura contro gli attacchi di cani pericolosi, con la finalità di ridurne al minimo il numero.

La legislazione inglese vieta di possedere le razze di cani Pit Bull, Tosa Inu, Dogo Argentino e Fila Brazileiro. I cani appartenenti a queste razze ed i relativi incroci non possono essere immessi nel Paese. I turisti che li introducono possono essere perseguiti legalmente e gli animali sequestrati o soppressi.

La legge tedesca vieta l’importazione di cani pericolosi ed i relativi incroci, elencando un corposo numero di razze quali Pitbull terrier, American Staffordshire terrier, Staffordshire bull terrier e Bull terrier, ma vieta anche l’importazione di razze di cani potenzialmente pericolosi quali Bullmastiff, Corso, Dogo argentino, Fila Brazileiro, Mastino Napoletano, Perro de presa Canario e Mallorquin, Tosa Inu e altri.

I turisti che soggiornano nel Paese per meno di 4 settimane, possono portare con sé il proprio cane anche se appartenente alle razze pericolose purché in possesso del certificato di origine, di vaccinazioni e il certificato di personalità (rilasciato dopo un test di carattere) redatti da un veterinario. Altri certificati possono essere richiesti a seconda del Lander (regione tedesca) nel quale si stabilisce di soggiornare.

La legge spagnola stila una lista di razze potenzialmente pericolose ed i loro incroci con altre razze tra cui Pitbull terrier, American staffordshire terrier, Rottweiler, Dogo argentino, Fila brazileiro e Tosa inu. I cani che presentano caratteristiche morfologiche o di aggressività (muscolatura forte, pelo corto, mandibola grande, carattere marcatamente aggressivo o che siano stati protagonisti di aggressioni a persone o altri animali) simili a quelli citati sono assimilati ad essi (i cittadini spagnoli per detenere questi tipi di cani impegnativi, devono ottenere una licenza amministrativa che dura 5 anni e per essere riconosciuti in possesso dell’idoneità vengono sottoposti ad appostiti test).

 

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