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ENDOCANNABINOIDI: il miracolo della vita

  • 16 agosto 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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I cannabinoidi sono sostanze che hanno un importante ruolo sulla riproduzione.

Quali sono i cannabinoidi: i cannabinoidi si distinguono in psicoattivi e non psicoattivi. Il Tetraidrocannabinolo (THC) è psicoattivo per cui altera le funzioni cerebrali modificando lo stato d’animo, il comportamento, la percezione e le funzioni cognitive. Il Cannabidiolo (CBD) e il Cannabinolo (CBN) non sono psicoattivi.

Quali sono gli endocannabinoidi: quelli più conosciuti sono 2-Arachidonylglycerol (2-AG) e Anandamide (AEA).

Qual è la differenza fra cannabinoidi ed endocannabinoidi: gli endocannabinoidi sono prodotti fisiologicamente dell'organismo al momento del bisogno, non si accumulano ma vengono degradati in tempi rapidi pertanto hanno un'azione di breve durata e sono meno potenti a differenza di quelli esogeni.

 

Quali sono i recettori: sia i cannabinoidi endogeni che quelli esogeni si legano agli stessi siti recettoriali che sono di tipo 1 (CB1R) e di tipo 2  (CB2R). Entrambi sono extracellulari. I CB1R sono localizzati principalmente nel Sistema Nervoso Centrale ma anche nei distretti periferici come intestino, fegato, reni, spermatozoi. I CB2R invece sono associati generalmente al sistema immunitario. Un altro tipo di recettore, non specifico per i cannabinoidi ma a cui possono legarsi, è il recettore Vanilloide di tipo 1 (TRPV1). Esso è intracellulare.

Comunque nessuno di questi recettori è presente sul midollo allungato che è deputato al controllo delle funzioni cardiorespiratorie ed è per tale motivo che i cannabinoidi non causano la morte diretta di chi ne fa uso. 

 

Effetti sulla riproduzione:

 Per capire l'esistenza del sistema endocannabinoide, il suo meccanismo d'azione, il suo effetto sulla riproduzione, sono stati eseguiti diversi studi sia con le cellule spermatiche umane che animali (inizialmente su spermatozoi di riccio di mare, poi di suino e di bovino).

L'AEA è il principale endocannabinoide e la sua azione si esplica anche sui gameti maschili poiché su tali cellule sono espressi sia i recettori CB1 che TRPV1. Inoltre, la sua presenza è stata riscontrata nel plasma seminale, nel liquido follicolare, nell'utero, facendo quindi pensare ad una sua azione regolatrice sulla funzione riproduttiva sia maschile che femminile.

Affinché lo spermatozoo possa riconoscere l'oocita, deve andare incontro ad una serie di modificazioni che vanno sotto il nome di capacitazione. Le  prove funzionali hanno dimostrato come il legame dell'AEA con il CB1R inibisca questo processo finché le cellule nemaspermiche sono circondate dal plasma seminale o si trovano nell'utero ma quando arrivano nell'ovidotto, qui la concentrazione di AEA extracellulare diminuisce quindi può iniziare la capacitazione. Una volta completata, lo spermatozoo deve attendere l'arrivo dell'oocita in una condizione di instabilità per cui ad opera di AEA intracellulare, si attivano i  TRPV1 in modo da stabilizzare la membrana spermatica. Ciò impedisce alle cellule di andare incontro a reazione acrosomiale spontanea, reazione che invece deve avvenire solo dopo l'interazione con l'oocita. A seguito della fecondazione, il sistema endocannabinoide evita la polispermia e regola lo sviluppo iniziale dello zigote, l'impianto dell'embrione e la crescita fetale. Tutto questo affinché la vita, umana o animale che sia, abbia origine e sia portata a termine.

Ma il complesso sistema degli endocannabinoidi può interagire con i cannabinoidi esogeni che oltre a dare effetti sul movimento, coordinazione, reattività, memoria, apprendimento può creare problemi di fertilità. L'uso di Cannabis infatti, aumenta il rischio di embriotossicità, di interruzione della gravidanza nonché peggiora la qualità degli spermatozoi.   

 

Rappresentazione:

 

 

Autore Dr.ssa Maria Gabriella Pistilli

 

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