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INFESTAZIONE DA PSOROPTES NEGLI OVINI: EFFETTI SUL MICROBIOTA DELL’ORECCHIO E REAZIONI IMMUNOLOGICHE LOCALI

  • 23 ottobre 2018
  • Autore: Redazione VeSA
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Tesi di specializzazione  della Dott.ssa Laura Tifi in Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche

TITOLO: INFESTAZIONE DA PSOROPTES NEGLI OVINI: EFFETTI SUL MICROBIOTA DELL’ORECCHIO E REAZIONI IMMUNOLOGICHE LOCALI

RIASSUNTO

Gli acari del genere Psoroptes sono ectoparassiti cosmopoliti che infestano il corpo e le orecchie degli erbivori provocando una condizione cutanea nota come “sheep scab”. La patologia ha una manifestazione stagionale tipicamente invernale anche se un numero di casi può verificarsi nei mesi estivi. L’importanza economica che ne consegue derivaì dallo scadimento delle condizioni generali dell’ospite con riduzione delle produzioni fino, in occasionali casi, alla morte. L’acaro Psoroptes compie tutto il suo ciclo sull’animale ospite, alimentandosi superficialmente a livello cutaneo di lipidi, batteri e linfa che sono il risultato della reazione d’ipersensibilità agli antigeni presenti nelle feci dell’acaro. L’essudato sieroso prodotto come risposta coagula con formazione di scaglie e croste. I segni clinici che conseguono all’intensa reazione infiammatoria sono rappresentati da prurito con conseguente auto traumatismo ed alopecia. Pecore, capre e conigli possono essere infestate anche solo esclusivamente a livello auricolare: questa infestazione è definita otoacariasi. L’orecchio rappresenta inoltre il sito più importante di persistenza cronica dell’acaro, durante la fase di latenza: questo accade quando il microclima non è favorevole alla proliferazione del parassita. L’obiettivo di questo studio è di caratterizzare il microbiota del condotto uditivo esterno di 10 pecore sane e 5 parassitate, utilizzando l’esame batteriologico e la tecnica DGGE per comprendere se la colonizzazione parassitaria sia associata ad una particolare modificazione. Saranno infine esaminate biopsie cutanee auricolari e sieri di pecore sane ed infestate per valutare se le immunoglobuline prodotte siano coinvolte nel controllo a lungo termine
dell’infestazione.

 

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Categorie: Sanità animale
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