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SERVIZIO SANITA’ ANIMALE - AREA VASTA 5: ATTIVITA’ SUGLI AVICOLI ANNO 2017 E NOVITÀ PER IL 2018

  • 1 febbraio 2018
  • Autore: Redazione VeSA
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L’Area Vasta 5, comprendente il territorio di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, presenta diversi allevamenti di avicoli in particolare di galline ovaiole e polli da carne nonché di svezzatori pertanto sono state condotte attività sia verso la Salmonellosi che verso l’Influenza Aviaria.

Nel primo caso, vige il Piano Nazionale di Controllo delle Salmonellosi negli avicoli 2016-2018 il cui scopo è raggiungere l’obiettivo comunitario di ridurre la prevalenza dei sierotipi di Salmonella rilevanti per la salute pubblica che è pari all’1% o meno per i gruppi di polli da carne Gallus gallus e al 2 % o meno per i gruppi di ovaiole in deposizione. Le Salmonelle rilevanti per tali gruppi di animali sono S. Enteritidis e S. Typhimurium.

Come da piano, sono stati eseguiti campionamenti ufficiali su 10 allevamenti di ovaiole (su 11 campionabili) con capacità strutturale registrata in BDN 1000 capi, sul gruppo più vicino alla macellazione. Sono state impiegate sovrascarpe negli allevamenti a terra o raccolte feci negli animali in gabbia, previa verifica dell’eventuale uso di inibenti. In un allevamento non è stato possibile procedere con il campionamento poiché non erano presenti animali a causa dei danni subiti dal capannone a seguito degli eventi sismici.

Negli allevamenti di polli da carne sono previsti prelievi ufficiali nel 10% degli allevamenti con capacità strutturale registrata in BDN 5000 capi pertanto ne sono stati campionati 2 su 13. In entrambi i casi, sono state usate 3 paia di sovrascarpe imbevute con acqua peptonata e poi confezionate in buste sterili.

I campioni, insieme alla scheda di accompagnamento contenente l’eventuale nome commerciale del vaccino impiegato per l’immunizzazione verso le Salmonelle, sono stati trasferiti immediatamente o al massimo entro 24 ore dal prelievo all’IZSUM di Fermo. Gli esiti sono stati tutti negativi eccetto uno che ha presentato Salmonella in 25 g ma poi risultato essere positivo per il ceppo vaccinale. Anche gli esiti dei campionamenti eseguiti in autocontrollo dagli stessi allevatori sono stati tutti negativi. I risultati sono stati inseriti sul Sistema Informativo Salmonellosi rispettando la tempistica dei 3 mesi dalla data del prelievo per i campioni negativi. In caso di positività i tempi di registrazione sono di 7 giorni per le Salmonelle rilevanti e di 30 giorni per quelle non rilevanti.

E’ stato verificato in BDN l’aggiornamento delle qualifiche sanitarie per Salmonellosi (accreditamento) sugli allevamenti di Gallus gallus. La qualifica deve essere attribuita dal Servizio Veterinario agli allevamenti che hanno rispettato il piano di autocontrollo e non hanno presentato positività. Il Ministero della Salute ha richiesto tale requisito al fine della validazione automatica dei modelli 4 informatizzati (dichiarazioni di provenienza e destinazione degli animali) e consentire quindi la movimentazione dei capi.

Ancora, il Servizio di Sanità Animale Area Vasta 5 sta predisponendo una procedura specifica per la verifica di tutti i piani di autocontrollo per le salmonellosi e i requisiti di biosicurezza richiesti anche dalla normativa per i controlli verso l’influenza aviaria.

Sempre sul settore avicolo, è stato applicato il Piano Nazionale di Sorveglianza per l’Influenza Aviaria, anno 2017. Sono stati condotti i prelievi di sangue sui 4 svezzatori presenti nell’AV5 con cadenza trimestrale. Gli esiti sono stati sempre negativi. La Regione Marche riguardo all’Influenza Aviare è stata classificata a "basso rischio" pertanto le attività di sorveglianza sono state basate sulla notifica di casi e sospetti per la sorveglianza passiva e sulla ricerca di anticorpi verso H5 e H7 su campioni di siero prelevati negli svezzatori. Il nuovo Piano Nazionale di Sorveglianza per l’Influenza Aviaria - anno 2018 assegna di nuovo alla Regione Marche il controllo su tutti gli svezzatori inoltre ribadisce l’obbligatorietà dei piani di biosicurezza in tutti gli allevamenti avicoli nonché la sorveglianza passiva sugli uccelli selvatici rinvenuti morti o abbattuti con sintomatologia. In merito all’ultimo punto, il Servizio Veterinario AV 5 ha preso accordi con il Presidente della Riserva Naturale Sentina di San Benedetto per lo specifico monitoraggio.

Per quanto attiene l’anagrafe avicola, c’è un’importante novità per l’anno 2018. Ora, la Legge 27 dicembre 2017 n. 205, di modifica del D.Lvo 25 gennaio 2010 n.9, impone ai Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali la registrazione in BDN delle informazioni relative a tutte le aziende avicole a carattere commerciale e alle aziende avicole a carattere non commerciale che allevano un numero di capi superiore a 50.

Ciò potrebbe comportare, in futuro, un aumento delle attività da espletare sia in ambito amministrativo che di controlli da parte del Servizio Veterinario nonché per gli allevatori per ulteriori possibili adempimenti.

 

Autore: Dr.ssa Maria Gabriella Pistilli

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Categorie: Sanità animale
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