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FIPRONIL nelle uova: domande e risposte

  • 22 agosto 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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1. Che cos'è Fipronil?

Fipronil è un insetticida ad ampio spettro e acaricida. È autorizzato nell'UE per l'uso in medicina veterinaria come antiparassitario attivo contro pulci, zecche e pidocchi da utilizzare in animali domestici (cani e gatti) mentre non è consentito l'uso su animali da allevamento destinati all’alimentazione umana o alla produzione di alimenti poiché incompatibile con la salute dell’uomo.

Fipronil è anche approvato come biocida da utilizzare come insetticida contro scarafaggi, formiche, termiti, ecc.

 

2. Come è avvenuta la contaminazione delle uova con Fipronil?

La contaminazione delle uova con questa sostanza chimica è la conseguenza dell'uso illegale del Fipronil in alcune aziende di galline ovaiole in Olanda. Il Fipronil è stato utilizzato per combattere i parassiti negli animali, soprattutto acaro rosso del pollo, con conseguente riscontro della molecola nelle uova.

Come già detto, si tratta di una prassi illegale in quanto l’impiego di Fipronil, in qualunque forma (anche come prodotto per la disinfestazione dei locali), è vietato in tutti gli stabilimenti dove vengono allevati animali destinati alla catena alimentare.

 

3. Chi sono i responsabili dell’accaduto?

Sicuramente i primi responsabili sono gli utilizzatori dell’insetticida in maniera illegale negli allevamenti.

In Europa la responsabilità di osservare i parametri sui metodi di allevamento spetta alle aziende produttrici mentre le autorità sanitarie pubbliche sono tenute a effettuare adeguati controlli a campione. In caso di anomalie, i dati devono essere prontamente comunicati al sistema di allerta comunitario che provvede all’immediato ritiro dei prodotti irregolari.

In particolare le Autorità competenti di Belgio e Olanda avrebbero comunicato con notevole ritardo la situazione a loro già nota e nel frattempo prodotti contaminati sono stati ampiamente commercializzati in almeno 15 stati europei sotto forma di uova fresche, di ovoprodotti o come alimenti preparati con uova contaminate.

In particolare, anche in Italia, sono stati sequestrati in questi giorni prodotti trasformati contenenti fipronil e si stanno effettuando controlli su pollame, uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono, sia di provenienza estera che nazionale.

 

4. Quali sono i rischi per l'uomo?

L’OMS ha classificato il Fipronil come "moderatamente tossico" per l'uomo e quindi un rischio per la salute pubblica è molto improbabile.

Se anche si consumasse un uovo contaminato non succederebbe nulla anche perché i valori riscontrati nelle uova contaminate sono comunque molto bassi rispetto alla dose giornaliera accettabile che è stata stimata nell’uomo.

Eventuale sintomatologia si potrebbe manifestare in seguito al consumo continuativo di uova e prodotti derivati (come dolci, creme, pasta all'uovo, maionese, ecc) per un periodo di tempo prolungato. In questo caso si potrebbero osservare disturbi gastroenterici e lievi sintomi neurologici (tremori, sonnolenza, iporeattività); solo in rari casi sintomatologia più grave con convulsioni o interessamento della tiroide e dei reni. Non sono state individuate specifiche categorie a rischio ma, come sempre, soggetti giovani, anziani e persone con problematiche renali potrebbero risultare più sensibili.


Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

AGGIORNAMENTI DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Aggiornamento del 26/09/017

Comunicato stampa del 11/08/2017

 

AGGIORNAMENTI DAL MINISTERO DELLA SALUTE

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AGGIORNAMENTI DALLA REGIONE MARCHEImage result for regione marche

29 Agosto 2017 Piano di campionamneto del Ministero della Salute per fipronil a amitraz

In data 29 agosto 2017 è stato predisposto, dal Ministero della Salute, un piano straordinario di campionamento negli allevamenti di galline ovaiole per rilevare l’utilizzodi sostanze non autorizzate.

Il piano è stato predisposto con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise ed è volto a ricercare la presenza del fipronil nelle uova negli allevamenti italiani.

Oggetto del piano è anche la ricerca di un altro antiparassitario, l’amitraz, che potrebbe essere utilizzato fraudolentemente  con potenziali effetti nocivi sulla salute dell’uomo.

La regione Marche effettuerà 22 campionamenti, 11 presso allevamenti a terra e 11 presso allevamenti di ovaiole in gabbia, ai sensi del citato piano e porterà comunque a compimento il proprio piano specifico che prevede 90 campionamenti per la ricerca del fipronil nei 60 allevamenti marchigiani.

 

25 agosto 2017 Riunione presso PF Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare Regione Marche

In data 25 agosto 2017, presso il locali della P.F. Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Regione Marche, l'Autorità Competente Regionale per la Sicurezza Alimentare ha concocato i rappresentanti dei Servizi Veterinari dell'ASUR Marche e dell'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle Marche per fare il puno sulla situazione del fipronil nelle uova e per programmare i prossimi interventi volti a tutelare la salute del consumatore.

Nel corso della riunione è stato definito come al momento sia ritenuta più utile ed efficace un'attività di controllo della produzione primaria ed è stata approvata la realizzazione, nella prossima settimana, di un piano volto a valutare l'eventuale contaminazione delle uova prodotte nella Regione Marche. Il piano di campionamento prevede il prelievo di uova in tutti i capannoni dei 60 allevamenti presenti nel territorio regionale. Si tratta di un'attività " a tappeto" in cui saranno coinvolti, con coordinamento a livello regionale, i Servizi Veterinari dell'ASUR Marche per i campionamenti ed i laboratori dell'Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche per l'esecuzione delle analisi.

 

Comunicato stampa della Regione Marche del 22/08/2017

Immediato blocco della commercializzazione delle uova di un allevamento di Ostra Vetere risultato positivo al fipronil, dove sono in corso ulteriori campionamenti da parte dei Servizi Veterinari dell’ASUR territorialmente competenti. Al fine della massima tutela della salute dei consumatori, sono inoltre in corso una serie di ulteriori attività per valutare altri possibili siti inquinati. Si stanno poi svolgendo attività preventive, in collaborazione con il Ministero della Salute, le altre Regioni ed il Comando Regionale dei NAS, finalizzate alla verifica del grado di distribuzione delle uova e prodotti derivati per effettuare il loro eventuale ritiro dal commercio.

Sono le disposizioni decise ieri nel corso di una riunione al Ministero della Salute alla quale ha preso parte la dirigenza del Servizio Sanità della Regione per valutare lo stato di avanzamento del piano straordinario per la ricerca di fipronil disposto dal Ministero stesso l’11 agosto scorso.

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata in particolate una positività per fipronil riconducibile ad un allevamento marchigiano nel Comune di Ostra Vetere. L’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha eseguito le analisi, ha comunicato che la quantità di fipronil presente nelle uova prodotte nell’allevamento in questione è pari a 0,056 mg/kg, ben al di sotto del limite di tossicità acuta per l’uomo ( 0,72 mg/kg ). Tuttavia la normativa vigente fissa la tolleranza nei confronti negli alimenti del fipronil pari a zero (0,005 mg/kg – limite di rilevabilità). L’organizzazione Mondiale della Sanità classifica il fipronil come moderatamente pericoloso. Il fipronil è una sostanza impiegata in agricoltura come insetticida ed in veterinaria come medicinale negli animali da compagnia per la sua efficacia nei confronti di pulci, acari e zecche. Negli animali destinati alla produzione di alimenti per l’uomo l’utilizzo del fipronil è vietato per evitare la presenza, negli alimenti, di residui potenzialmente tossici.

Autore: Claudia Pasquini Regione Marche, Data:22/08/2017

 

Comunicato stampa della Regione Marche del 22/08/2017

UOVA CONTAMINATE DA FIPRONIL: ESITI NEGATIVI 

Sono negativi e quindi favorevoli gli esiti dei campionamenti effettuati in data 22 agosto nell’azienda di Castelfidardo dai Servizi Veterinari dell’ASUR Marche in collaborazione con il Comando Regionale del NAS. I Servizi Veterinari dell’ASUR possono quindi revocare il blocco della commercializzazione delle uova provenienti da tale azienda. Lo ha comunicato l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. E' stata inoltre definita la necessità di avviare un piano EXTRA - PNR che prevede il campionamento di uova in tutti gli allevamenti di galline ovaiole nel territorio marchigiano.
 

EFFETTI SULLA SALUTE

 

 

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