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Focus sugli antibiotici nella Relazione finale PNR - anno 2019

  • 13 ottobre 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Lo scorso 7 Ottobre, Il Ministero della Salute ha pubblicato la Relazione contenente i risultati dei controlli ufficiali svolti in attuazione del Piano Nazionale Residui - Anno 2019 (per un approfondimento si rimanda all’articolo Relazione finale PNR 2019).

Nel rapporto ministeriale è presente una interessante sezione in cui viene preso in considerazione il tema, di notevole importanza e attualità, dell’antibiotico resistenza (AMR).

Il Piano Nazionale Residui rappresenta senza dubbio uno strumento utile nel contrasto al fenomeno dell’antibioticoresistenza in quanto, monitorando la presenza di residui di farmaci veterinari, e quindi di antibiotici, nei prodotti di origine animale, permette di verificare il corretto uso del farmaco in allevamento, in termini di rispetto dei tempi di attesa, corretta registrazione dei trattamenti ed eventuali usi illeciti o impropri.

Nell’ambito del PNR vengono ricercati i residui di antibiotici nel muscolo (prelevato al macello) di bovini, suini, ovicaprini, equini, pollame, conigli e selvaggina allevata, nel muscolo di pesci allevati in acquacoltura (trote, specie eurialine), nel latte (vaccino, bufalino e ovicaprino), nelle uova e nel miele.

Sicuramente nell’ambito del PNR la ricerca di antibiotici riveste un’importanza notevole: basti pensare che nel 2019, nell’ambito del Piano mirato, su un totale di 31.705 campioni totali prelevati, 9.139 campioni (circa il 28%) sono stati analizzati per la ricerca di sostanze antibiotiche.

Da sottolineare che in molti casi un campione è stato sottoposto ad analisi per sostanze appartenenti a più famiglie e, di conseguenza, il numero delle determinazioni analitiche (campioni analizzati) è nettamente superiore al numero dei campioni prelevati.

Quanto detto è ben evidente nella seguente tabella:

Famiglie di antibiotici

Numero di campioni analizzati

Sulfamidici

4.635

Chinolonici

3.568

Tetracicline

3.182

Penicilline

2.599

Macrolidi

1.619

Cefalosporine

1.188

Lincosamidi

535

Pleuromutiline

492

Derivati della diamminopiridina

473

Amminoglicosidi

242

Florfenicolo e composti associati

214

Rifamicine

213

Polimixine

192

Tot

19.152

 

 

Sui 9.139 campioni sottoposti ad analisi per sostanze antibiotiche, sono stati riscontrati 11 campioni non conformi, con 12 esiti non conformi (3 per penicilline, 7 per sulfamidici e 3 per tetracicline).

La percentuale di non conformità registrata nel 2019 per antibiotici (0,12%), rispetto al numero totale di campioni analizzati per questa categoria di sostanze, si posiziona su valori che si mantengono costanti negli anni.

Nella relazione infine viene riportata una valutazione effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità sull’esposizione del consumatore ai residui di antibiotici riscontrati nei prodotti di origine animale. In particolare sulfamidici e tetracicline sono le molecole per le quali sono state riscontrate le maggiori criticità e pertanto sono state selezionate per questo tipo di valutazione.

Dagli studi effettuati risulta che l’esposizione della popolazione italiana a queste sostanze è sempre inferiore alla Dose Giornaliera Accettabile (DGA).

La categoria di popolazione che presenta l’esposizione più elevata è quella dei bambini. In particolare, mentre per i sulfamidici tali valori restano comunque molto bassi, per le tetracicline l’esposizione, nello scenario più cautelativo, raggiunge il 40% della DGA. Tuttavia è importante precisare che questo dato riveste un valore esclusivamente orientativo in quanto condizionato da una serie di criticità che riguardano le caratteristiche dei dati disponibili sia relativamente ai livelli analitici delle sostanze nei prodotti alimentari sia rispetto ai dati di consumo.

La conclusione dell’Istituto Superiore di Sanità è quindi che, nel 2019, in Italia non si sono evidenziate criticità relativamente all’esposizione alimentare della popolazione agli antibatterici presi in esame (sulfamidici e tetracicline).

 

Per maggiori dettagli e approfondimenti è possibile consultare la Relazione PNR, dati 2019

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Tag: AMR
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