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Nuovo Coronavirus: SITUAZIONE ATTUALE, DOMANDE e RISPOSTE

Aggiornamento 09/02/2020, ore 8:00 CET

  • 9 febbraio 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Il CDC (Center for Disease Control e Prevention) sta monitorando attentamente e costantemente la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus denominato "2019-nCoV" che è stato isolato per la prima volta nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina, e che continua ad espandersi con episodi accertati anche al di fuori dei confini del paese asiatico.

 

Situazione globale attuale

Casi confermati in laboratorio di infezioni causate da 2019-nCoV

Casi segnalati in UE/SEE (Spazio Economico Europeo) e nel Regno Unito

Decessi

37564

35

813

di cui solo 1 fuori dalla Cina (Filippine)

 
 
 

Continente

Stato

Casi Confermati

Decessi

Asia

Cina

37242

812

Giappone

26

0

Giappone (nave da crociera in quarantena al largo del Giappone)

64

0

Singapore

40

0

Thailandia

32

0

Repubblica di Corea

25

0

Taiwan

18

0

Malesia

16

0

Vietnam

14

0

Emirati Arabi Uniti

7

0

India

3

0

Filippine

3

1

Nepal

1

0

Sri Lanka

1

0

Cambogia

1

0

Russia

2

0

Europa

Belgio

1

(1 caso importato)

0

Finlandia

1

(1 caso importato)

0

Francia

11

(6 casi importati e 5 casi locali)

0

Germania

14

(2 casi importati e 12 casi locali)

0

Italia

3

(3 casi importati)

0

Spagna

1

(1 caso importato)

0

Svezia

1

(1 caso importato)

0

Regno Unito

3

(3 casi importati)

0

America

Stati Uniti d’America

12

0

Canada

7

0

Oceania

Australia

15

0

TOTAL

 

37564

813

 
 

Situazione attuale in Italia

Il 31 Gennaio, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria per l’epidemia da nuovo coronavirus per 6 mesi e uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro. La decisione è stata assunta subito dopo che l'OMS ha dichiarato l’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale.

Nel pomeriggio del 30 Gennaio sono stati confermati 2 casi di malattia respiratoria da 2019-nCoV diagnosticata in una coppia di turisti cinesi, ora ricoverati all'ospedale Spallanzani di Roma in regime di isolamento.

L’Italia sin dalle prime fasi dell’epidemia, ispirandosi al principio di precauzione, ha implementato, già prima della sospensione dei voli da parte della Cina, controlli aeroportuali per i cittadini provenienti dalla zona sede del focolaio epidemico e attuato accurate misure di controllo: misurazione della temperatura corporea, identificazione ed isolamento dei malati, procedure per il rintraccio e quarantena dei contatti stretti che, unitamente ad un efficiente sistema di sorveglianza epidemiologico e microbiologico, possano garantire il rapido contenimento di eventuali casi.

È stata istituita dal 22 Gennaio una Task force che si riunisce quotidianamente per coordinare, in raccordo continuo con le istituzioni internazionali competenti, tutte le azioni di controllo da assumere al fine di limitare la diffusione del virus e verificare la rispondenza alle raccomandazioni dell’OMS.

È stato attivato il numero di pubblica utilità 1500 (contattabile 24 ore su 24) dove operatori sanitari appositamente formati e mediatori culturali forniscono risposte alle domande dei cittadini e sono state diffuse locandine informative con consigli di prevenzione negli aeroporti.

Dal 31 Gennaio, il Governo italiano ha ritenuto opportuno interrompere i collegamenti aerei diretti da e per la Cina.

“Sul nuovo coronavirus - ha sottolineato il Ministro della Salute Speranza - vogliamo dare un messaggio di assoluta serenità. Il Servizio Sanitario Nazionale è molto forte, abbiamo scelto fin dall’inizio di avere un livello di attenzione che è il più alto in Europa. In questo momento siamo l’unico paese che ha interrotto i collegamenti con la Cina, l’OMS ha riconosciuto pubblicamente che siamo quelli con il più alto livello di vigilanza e di salvaguardia delle persone".

 

Nuovo Coronavirus (2019-nCoV): DOMANDE E RISPOSTE

Cos'è il nuovo Coronavirus 2019?

Il novel Coronavirus 2019 (2019-nCoV) è un nuovo virus respiratorio identificato per la prima volta nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina, in occasione di un focolaio di malattia respiratoria.

Qual è la fonte di 2019-nCoV?

In seguito al manifestarsi dei casi di polmonite a Wuhan, gli scienziati hanno impiegato solo 8 giorni per isolare e identificare il nuovo coronavirus causa della malattia. La sequenza genetica di 2019-nCoV lascia comunque ancora molti dubbi sull’origine dell’epidemia.

I coronavirus infatti sono una grande famiglia di virus e in natura ne esiste un’enorme diversità in molte specie di mammiferi e uccelli. In particolare, ad oggi si conoscono almeno 50 virus appartenenti allo stesso cluster di SARS e di questo nuovo coronavirus che circolano nei pipistrelli rinolofi ma che risultano innocui per l’uomo.

Il novel Coronavirus probabilmente è emerso originariamente da una fonte animale, comunque non ancora certa (in particolare le prime persone contagiate riferiscono di avere qualche legame con un grande mercato ittico e di animali vivi), ma ora si sta diffondendo da persona a persona.

Perché il virus 2019-nCoV sta infettando l’uomo?

È stato ampiamente dimostrato che esistono numerosi Coronavirus che circolano negli animali e che non sono in grado di infettare l’uomo. Da un punto di vista virologico, la capacità di infettare un ospite dipende dalla compatibilità tra le proteine di superficie del virus e i recettori cellulari.

Quando i Coronavirus animali si “evolvono” possono infettare le persone e poi diffondersi da persona a persona, facendo il così detto “salto di specie”, situazione che si è già verificata in passato nel caso della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS) e della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS).

Il nuovo Coronavirus ha quindi acquisito la capacità di infettare l’uomo ed in particolare è in grado di utilizzare lo stesso recettore cellulare umano riconosciuto dal SARS CoV.

Sicuramente alcuni fattori sociali e culturali possono in questo caso, come in passato, aver favorito la trasmissione della malattia all’uomo. La caccia, il commercio e il consumo di animali selvatici, le scarse condizioni igienico-sanitarie dei mercati, le situazioni di forte stress per gli animali tipiche dei mercati di animali vivi dove sono presenti sia specie allevate che catturate (aspetti presenti anche nel mercato di Wuhan) sono tutte condizioni che favoriscono i contatti tra diverse specie selvatiche, animali domestici e uomo e quindi la creazione di nuove varianti virali del tutto inaspettate, con conseguenti maggiori possibilità di trasmissione anche alle persone.

Il novel CoV in particolare presenta caratteristiche simili a quelle dei Coronavirus di pipistrello ma, a differenza della maggior parte di questi, è in grado di infettare l’uomo. Tale capacità probabilmente è dovuta all’infezione accidentale di un ospite intermedio nel quale si sono verificate modifiche che hanno reso il virus capace di infettare l’uomo. Il passaggio potrebbe quindi essere, come dimostrato nella MERS, dal pipistrello ad un altro animale e poi all’uomo.

2019-nCoV è uguale ai Coronavirus della MERS o SARS?

Le analisi genetiche suggeriscono che il 2019-nCoV è correlato al virus della SARS ma non si tratta assolutamente dello stesso agente eziologico causa della Sindrome Respiratoria del Medio Oriente (MERS) né della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS).

Come avviene la trasmissione?

Attualmente non ci sono ancora abbastanza informazioni epidemiologiche per determinare quanto questo virus si diffonda facilmente tra le persone.

La diffusione da persona a persona avviene per via aerogena ed è necessario un contatto stretto o almeno ravvicinato o l’aver condiviso spazi stretti senza ricambio di aria. La trasmissione, come per il virus dell'influenza e di altri agenti patogeni respiratori, si realizza principalmente attraverso goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce, starnutisce o semplicemente espira.

Al momento non è ancora chiaro se la trasmissione si può realizzare in maniera indiretta toccando una superficie o un oggetto, su cui sia presente il virus, e poi toccandosi bocca, naso o occhi. Da sottolineare comunque che in generale i coronavirus presentano una scarsa sopravvivenza sulle superfici.

Il periodo di incubazione (tempo che intercorre tra l'esposizione al virus e l'insorgenza dei sintomi) per 2019-nCov è stimato tra 2 e 14 giorni. Le persone sono infettive quando presentano sintomi (simil-influenzali) ma non sono da escludere casi di trasmissione del virus da parte di persone infette asintomatiche. Se questo aspetto fosse confermato renderebbe più difficile la diagnosi precoce delle infezioni.

Quali sono i sintomi di questa malattia?

Il virus 2019-nCov può causare sintomi lievi, simil-influenzali come:

  • febbre,
  • tosse,
  • respirazione difficoltosa,
  • dolori muscolari,
  • stanchezza.

In caso di forme gravi si possono manifestare: polmonite, difficoltà respiratorie marcate, sepsi e shock settico che possono portare a morte il paziente. Sicuramente bambini, anziani e persone con problematiche sottostanti (ipertensione, disturbi cardiaci, diabete, disturbi epatici e malattie respiratorie) sono maggiormente a rischio di sviluppare sintomi gravi.

Esiste un trattamento per la malattia causata da 2019-nCoV?

Non esiste un trattamento specifico per questa malattia quindi l'approccio utilizzato per trattare i pazienti è di tipo sintomatico.

Quali sono le regole da seguire per ridurre il rischio di infezione?

Le seguenti regole sono assolutamente valide e da rispettare per la prevenzione di tutte le malattie virali respiratorie.

1. Evitare il contatto ravvicinato con le persone malate.

2. Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono aspetti fondamentali nella prevenzione delle infezioni. È suggeribile lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare un disinfettante per mani che contenga almeno il 60% di alcol.

3. Le principali vie di accesso dei virus nell’organismo sono occhi, naso e bocca e quindi assolutamente da evitare di toccare queste parti con le mani non lavate.

Le maschere per il viso sono efficaci nella protezione contro 2019-nCoV?

Le maschere per il viso aiutano a prevenire un'ulteriore diffusione dell'infezione da parte dei soggetti infetti ma non sembrano essere altrettanto efficaci nel proteggere coloro che non sono infetti.

Esiste un vaccino contro 2019-nCov?

Al momento non ci sono vaccini contro i coronavirus, incluso 2019-nCoV. Ecco perché è molto importante prevenire l'infezione e contenerne la diffusione.

Il vaccino antinfluenzale protegge da 2019-nCoV?

Il virus dell’influenza e 2019-nCoV sono due virus molto diversi e il vaccino contro l'influenza stagionale non fornisce alcuna protezione nei confronti della malattia causata da 2019-nCoV.

Animali, prodotti di origine animale, alimenti e altre merci importati dalla Cina possono essere pericolosi?

Ad oggi non ci sono prove o riscontri che animali o prodotti di origine animale importati dalla Cina rappresentino un rischio per la diffusione di 2019-nCoV.

In particolare per quanto riguarda i prodotti alimentari non sono stati segnalati casi di trasmissione del 2019-nCoV tramite cibi e bevande e non esistono prove che i prodotti alimentari importati nell'Unione europea dalla Cina, in conformità con le normative applicabili in materia di salute pubblica e animale, possano rappresentare un rischio per la salute.

Per quanto riguarda le merci, considerando la scarsa sopravvivenza dei coronavirus sulle superfici, il rischio di diffusione a partire da prodotti importati dalla Cina (merci e imballaggi che sono stati spediti e hanno viaggiato per giorni o settimane a temperatura ambiente) è molto basso.

Gli animali domestici possono diffondere il nuovo coronavirus?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che “allo stato attuale, non ci sono prove che animali domestici e da compagnia, come cani o gatti, possano essere infettati dal nuovo coronavirus” e quindi non hanno nessun ruolo nella diffusione della malattia. Come già indicato infatti, il nuovo virus ha avuto molto probabilmente un’origine animale ma ora la trasmissione della malattia sta avvenendo da persona a persona. La psicosi cinese, ma non solo, di far indossare mascherine antivirus ai cani e ai gatti può quindi essere considerata priva di ogni fondamento.

Nella locandina esplicativa pubblicata, l’OMS ribadisce comunque la buona pratica di lavare sempre le mani con acqua e sapone dopo aver toccato gli animali per evitare possibili infezioni batteriche (ad esempio causate da E. coli e Salmonella) che possono esser trasmesse fra uomo e animali domestici.

Valutazione del rischio

Ci sono notevoli incertezze nella valutazione del rischio della malattia respiratoria causata da 2019-nCoV a causa della mancanza di analisi epidemiologiche dettagliate.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l'ECDC ritiene che:

  • il potenziale impatto dell’epidemia causata da 2019-nCoV è elevato;
  • la probabilità di infezione per i cittadini UE/SEE (Spazio Economico Europeo) residenti o in visita nella provincia di Hubei è elevata;
  • la probabilità di infezione per i cittadini UE/SEE residenti o in visita in altre province cinesi è moderata e aumenterà;
  • esiste una probabilità da moderata a elevata di ulteriori casi importati nell'UE/SEE;
  • la probabilità di una trasmissione da uomo a uomo all'interno dell'UE/SEE è stimata da molto bassa a bassa se i casi vengono rilevati tempestivamente e vengono attuate pratiche adeguate di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC), in particolare negli ambienti sanitari;
  • il rilevamento tardivo di un caso importato in un paese UE/SEE senza l'applicazione di adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni comporterebbe l'elevata probabilità di trasmissione da uomo a uomo, quindi in tale scenario il rischio di trasmissione secondaria nella comunità si stima possa essere alta.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

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Categorie: Emergenze
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