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PESTE SUINA AFRICANA E INFLUENZA AVIARIA AD ALTA PATOGENICITA’ - ACCORDO STATO REGIONI

Indicazioni operative in materia di rafforzamento della sorveglianza e riduzione del rischio per talune malattie animali

  • 5 settembre 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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L’attuale situazione epidemiologica nell’Est Europa, dove la peste suina africana si diffonde velocemente colpendo sia suini domestici che cinghiali, sta rappresentando motivo di grande preoccupazione per l’Italia ed il resto d’Europa. Allo stesso tempo persistono mai sopiti timori di recrudescenze epidemiche dei virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità.

In considerazione di ciò è stata convocata nell’ultimo mese di luglio una Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella cui seduta, tramite un Accordo (rep. Atti n.125/CSR 25 luglio 2019), sono state fornite indicazioni operative in materia di rafforzamento della sorveglianza e riduzione del rischio per queste due patologie virali.

Le esperienze maturate nella gestione delle epidemie da HPAI e della stessa PSA in Sardegna hanno dimostrato come le misure di prevenzione e controllo, per essere efficaci, devono essere adottate immediatamente, e come, per anticipare l'introduzione o limitare la diffusione di queste malattie, sia necessario individuare, in “tempo di pace”, le procedure atte a ridurre i diversi fattori di rischio della trasmissione.

L’Accordo a livello nazionale scaturisce quindi dalla necessità di dar seguito a quanto già raccomandato dalla Commissione Europea, e cioè:

  • rafforzare le attività di sorveglianza passiva sui cinghiali nelle aree a più elevato rischio (il sito http://ec.europa.eu/food/sites/food/files/animals/docs/ad_control-measures_asf_pl-lt-regionalisation.pdf  della Commissione Ue viene costantemente aggiornato in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica) e tenere nella dovuta considerazione il ‘fattore umano”, in conseguenza del contatto diretto di alimenti o prodotti contaminati veicolati da trasportatori, turisti, lavoratori stranieri, viaggiatori;
  • mettere in atto quanto previsto dalla Decisione di esecuzione 2018/1136 della Commissione del 10 agosto 2018, concernente misure di riduzione del rischio e di rafforzamento dei sistemi di biosicurezza e delle modalità di individuazione precoce dei rischi di trasmissione al pollame allevato, attraverso i volatili selvatici, dei virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPA).

Acclusi all’accordo sono presenti due allegati di indicazioni operative per il rafforzamento della sorveglianza e la riduzione del rischio per la peste suina africana e l’influenza aviaria ove vengono declinati i “punti strategici”.

Nell’Allegato A si prende in considerazione la PESTE SUINA AFRICANA ove l'obiettivo è il tempestivo riscontro dell'infezione (early derection) tramite la sorveglianza passiva. Su tutto il territorio nazionale si rende indispensabile la segnalazione e il controllo diagnostico di tutti i cinghiali rinvenuti morti (inclusi quelli vittime di incidente stradale) e naturalmente di tutti i casi sospetti (es. mortalità aumentata, sintomatologia riferibile a pesti suine) stabilendo con gli II.ZZ.SS competenti per territorio le modalità per la raccolta e la gestione, la diagnosi e la distruzione in sicurezza delle carcasse.