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RICHIAMI DI PRODOTTI ALIMENTARI DA PARTE DEGLI OPERATORI

Aggiornamento DICEMBRE 2017

  • 15 novembre 2017
  • Autore: Redazione VeSA
  • Visualizzazioni: 524
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RICHIAMI DI PRODOTTI ALIMENTARI DA PARTE DEGLI OPERATORI

Il Ministero della Salute, dal 1 Gennaio 2017, ha reso disponibile una specifica area del suo portale per la pubblicazione dei richiami dei prodotti alimentari da parte degli operatori del settore alimentare.

La reportistica delle segnalazioni, relative al mese corrente, è visualizzabile nel proseguo dell’articolo.

 

Contesto Legislativo

Ogni operatore del settore alimentare (OSA) è individuato come responsabile della sicurezza degli alimenti immessi sul mercato dal Regolamento (CE) 178/2002.

Tale Regolamento, che istituisce il sistema rapido di allerta europeo (RASFF), stabilisce che, nel caso in cui un prodotto rappresenti un rischio per la salute, l’OSA deve adottare le idonee misure di ritiro e di richiamo. 

La prima misura (ritiro) si riferisce all’obbligo per l’OSA di ritirare il prodotto dal mercato.

In aggiunta, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve provvedere al richiamo cioè ad informare i consumatori, in maniera efficace ed accurata, sulla non conformità riscontrata negli alimenti posti in commercio, anche mediante apposita cartellonistica da apporre presso i punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale predisposta dal Ministero della Salute.

In particolare quindi, l’OSA deve compilare un apposito “Modello standard per i richiami” e trasmetterlo alle Autorità sanitarie competenti (ASL e Regioni) che, dopo le opportune verifiche, provvederanno alla pubblicazione sul portale del Ministero.

Inoltre, nel caso di rischio di tossicità acuta o cronica, l’OSA, deve utilizzare almeno una delle seguenti modalità di comunicazione:

  • Pubblicazione del richiamo sul proprio sito,
  • Pubblicazione del richiamo su social network.

Nel caso di eventuale mancanza di un sito internet o di una pagina nei social media dell’OSA, sarà sufficiente il comunicato di richiamo pubblicato sull’apposita pagina del portale del Ministero della Salute.

Nel caso di rischio di tossicità acuta, al fine di assicurare una più efficace informazione del consumatore potenzialmente interessato, l’OSA deve anche utilizzare la forma di comunicazione che preveda la pubblicazione del richiamo a mezzo stampa, dispacci ANSA, radio, TV, tenendo conto del livello di distribuzione raggiunto (locale, regionale, nazionale).

 

L’Autorità sanitaria deve verificare che le procedure di richiamo degli alimenti siano state effettuate correttamente ed, in caso di inadempienza, deve imporre all’OSA di effettuare il richiamo e sanzionare l’OSA stesso.

Nel caso in cui l’operatore non provveda a svolgere l’obbligo del richiamo entro le 24 ore, le Aziende Sanitarie Locali, preso atto dell’inadempienza, effettuano il richiamo addebitandone le spese all’operatore interessato e valutano l’eventuale informativa all’Autorità Giudiziaria.

In caso di successiva analisi di revisione favorevole, l’OSA potrà predisporre un avviso di revoca del precedente richiamo che verrà pubblicato sul Portale del Ministero nella stessa pagina web.

Per approfondire: Nota ministeriale del 15 dicembre 2016

 

Di seguito viene riportata la tabella con indicati i richiami effettuati nel mese corrente indicando la data del richiamo, la ditta, il prodotto e il motivo della segnalazione (rischio microbiologico, rischio chimico, rischio fisico, rischio presenza di allergeni, revoca richiamo, rischio migrazione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti).

Vengono inoltre riportati (vedi link) i dati relativi ai richiami effettuati nei mesi precedenti.

Per una valutazione globale è possibile consultare anche la tabella in cui sono indicati tutti gli episodi di richiamo a partire dall’inizio dell’anno.

 

RICHIAMI DI PRODOTTI ALIMENTARI DA PARTE DEGLI OPERATORI (dati forniti dal Ministero della Salute)

                                                                Dicembre 2017

 

Data

DITTA e/o MARCHIO DEL PRODOTTO –

Prodotto

Motivo della segnalazione

4

12/12/2017

FZ ORGANIC FOOD, TRAFO –

Patatine

Rischio fisico

3

12/12/2017

FZ ORGANIC FOOD, TRAFO –

Patatine

Rischio fisico

2

11/12/2017

MACELLERIA ZANIN VALENTINO – Salame

Rischio microbiologico

1

05/12/2017

LA BOTTEGA DI ADÒ –

Salame nostrale

Rischio microbiologico

 
 

Novembre 2017

Ottobre 2017

Settembre 2017

Agosto 2017

Luglio 2017

Giugno 2017

Maggio 2017

Aprile 2017

Marzo 2017

Febbraio 2017

Gennaio 2017

Anno 2017 (da Gennaio 2017 a Novembre 2017)

 

 (dati forniti dal Ministero della Salute)

 

AVVISI DI SICUREZZA ALIMENTARE DEL MINISTERO

Si tratta di avvisi con i quali il Ministero provvede ad informare i cittadini in caso di alimenti pericolosi quando le misure adottate dall’Operatore del Settore Alimentare (OSA) e, successivamente, dalle autorità competenti possono rivelarsi non del tutto sufficienti a salvaguardare la salute del consumatore (ad esempio nei casi di vendita attraverso internet di alimenti o integratori alimentari contenenti sostanze pericolose).

Gli avvisi di sicurezza possono essere predisposti anche in caso di focolaio di malattia a trasmissione alimentare ove sia stata accertata la correlazione almeno epidemiologica con un alimento nonché in situazioni di emergenza o crisi.

Il Ministero della Salute valuta altresì l’opportunità di pubblicare avvisi di sicurezza in caso di rischi derivanti da prodotti extranazionali, in attesa di poter acquisire informazioni dettagliate in merito all’elenco dei distributori sul territorio nazionale. Questi ultimi, una volta individuati, saranno tenuti alla divulgazione del richiamo.

L’avviso di sicurezza, in termini generali, è diramato sotto forma di pagina web e/o di comunicato stampa.

 

 

Data

Prodotto

Marca

Paese d’origine

2

05/09/2017

Integratore alimentare

DESMODIUM

Francia

1

13/05/2017

Tonno fresco

GARCIDEN

(ditta distributrice)

Spagna

 

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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