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RUOLO ATTIVO del MEDICO VETERINARIO nella LOTTA ALL’AMR

  • 23 ottobre 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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In occasione dell’audizione in Parlamento sull’antibiotico-resistenza, il Presidente dell’ANMVI, Marco Melosi ha voluto evidenziare il ruolo attivo dei Medici Veterinari ed i risultati ottenuti nell’uso prudente degli antibiotici. La XII Commissione Affari Sociali è impegnata a discutere quattro risoluzioni dedicate all'antimicrobico-resistenza, una delle quali chiede anche “iniziative per riservare esclusivamente alle cure umane quegli antimicrobici che sono ritenuti fondamentali”; ma “un divieto assoluto di utilizzo dei medicinali antimicrobici”, afferma il Presidente dell’ANMVI, “non sarebbe coerente con il diritto dell’animale a non soffrire e il dovere del Medico Veterinario di curare”.

E’ dovere di tutte le parti interessate contrastare la sempre più crescente e preoccupante AMR, ma il Medico Veterinario, uno dei principali attori in questa lotta, ne è pienamente consapevole ed è nel suo stesso interesse utilizzare i farmaci veterinari razionalmente, preservare l’efficacia degli antimicrobici e contrastare le resistenze negli animali che ha in cura.

La veterinaria italiana ha già fatto molto in questo senso e sta continuando a farlo, e i risultati fino ad ora raggiunti non devono essere vanificati da una informazione basata su dati qualitativamente insufficienti o non adeguatamente analizzati, atta a creare dannosi allarmismi a discapito di informazioni corrette e verificate. L’ultimo rapporto dei controlli sui residui di farmaci negli alimenti ad esempio, ha evidenziato una conformità ai parametri di legge dei campioni analizzati del 99,9%.

Inoltre tutti i farmaci veterinari, tra cui gli antimicrobici, sono soggetti alla prescrizione del Medico Veterinario, preceduta necessariamente dalla valutazione medica dell’animale in cura, e con l’avvento della REV, la ricetta elettronica veterinaria, la tracciabilità dei farmaci e la farmacovigilanza è ancor più garantita ed il Medico Veterinario ne è pienamente consapevole. Tutto questo non deve essere però annullato da situazioni che sfuggono alla tracciabilità; è il caso dei canali di vendita illegale (particolarmente on line) di farmaci veterinari, alla loro consegna senza la ricetta obbligatoria del Medico Veterinario, al fai da te terapeutico.

Anche la vaccinazione animale rientra nella strategia generale per la salute, nei piani di prevenzione e dell’uso responsabile; la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive degli animali sono essenziali per garantire la salute e il benessere degli animali e per salvaguardare la salute pubblica.

Il Medico Veterinario, come sottolineato anche dall’EPRUMA, la piattaforma europea per l’uso responsabile dei medicinali negli animali, svolge un ruolo chiave nell’uso appropriato dei vaccini. In primis, sono soggetti a prescrizione medica; esistono molti diversi tipi di vaccini anche in base alle diverse specie di animali, devono poi essere somministrati ad animali sani e quindi preventivamente valutati dal Medico Veterinario ed infine l’animale vaccinato deve essere monitorato per garantire che vengano rilevati e riportati all’autorità competente, eventuali effetti collaterali.

L’utilizzo corretto delle vaccinazioni rappresenta un’ottima arma per la salvaguardia della salute animale e conseguentemente della salute pubblica contribuendo anche alla lotta della antimicrobico-resistenza. I vaccini permettono infatti di:

  • prevenire ed eradicare malattie infettive;
  • arginare la diffusione di malattie infettive  emergenti (vaccinazione di emergenza);
  • diminuire l’utilizzo di antibiotici;
  • garantire la salute pubblica.

Motivo per cui la loro cessione, utilizzo e somministrazione dovrebbe essere riservato esclusivamente al Medico Veterinario per ottenere quei risultati che tutta la comunità scientifica si aspetta nell’utilizzo corretto delle vaccinazioni.

La soluzione all’AMR non è quindi adottare una legislazione pregiudizialmente proibitiva, che anche secondo la FVE (Federazione dei Veterinari Europei) “rischierebbe di privare gli animali di terapie necessarie”; bisogna invece continuare e rafforzare le politiche fino ad ora adottate e far sì che la legislazione vigente venga rispettata da tutte le parti coinvolte, così da permettere agli attori primari, tra cui il Medico Veterinario, di svolgere al meglio il proprio lavoro e contribuire attivamente alla causa.

 

Autore: Dott.ssa Moira Mattioni

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Tag: AMR
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